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La banda ultra larga nelle aree strategiche del turismo siciliano

Scritto da il 18 ottobre 2019, alle 06:04 | archiviato in politica sicilia, Scienze e tecnologie. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Inizia dalle Eolie,  #BUL Banda Ultra Larga per la Sicilia 4.0, il ciclo di eventi sulla digitalizzazione che toccherà nei prossimi mesi tutte le province siciliane.

L’iniziativa prevede l’installazione della banda ultra larga anche nelle aree meno digitalizzate della Sicilia tra cui anche Salina, da dove è partito il tour organizzato da Regione Siciliana-Autorità per l’innovazione tecnologica e Open Fiber, la società partecipata da Enel e Cassa Depositi e Prestiti che s’è aggiudicata i bandi per la realizzazione della rete pubblica, altre a Infratel, società del Ministero dello Sviluppo Economico. Malfa, a Salina, tra le prime località italiane che a breve potranno beneficiare di servizi digitali come connessioni al web ultraveloci destinati a migliorare la vita di cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.
Un vantaggio che porterà anche al rilancio del settore turistico, principale risorsa economica di un territorio dall’enorme valore naturalistico che tuttavia sconta un ritardo proprio dal punto di vista della digitalizzazione. Un gap già colmato a Malfa, dove i cantieri del Piano BUL sono conclusi. ”Il Governo regionale molto sensibile si temi dell’insularità – ha detto Vincenzo Falgares, dirigente generale dell’Autorità regionale per l’innovazione tecnologica – ha deciso di avviare questo percorso di conoscenza di ciò che si sta realizzando in Sicilia per dare ancora più contezza della trasformazione digitale in atto in Sicilia e dei suoi risvolti sociali, economici oltre che prettamente tecnologici. Si tratta tra l’altro di un intervento che si realizza in tempi brevi rispetto alla percezione comune sulle opere pubbliche”.

Si tratta di un progetto realizzato grazie ai fondi europei del Programma Operativo e ai Fondi strutturali regionali. Un piano di oltre 230 milioni di euro che rappresentano rispetto alla media nazionale il maggiore volume di infrastrutturazione di reti a banda ultra larga. “Un percorso che non finisce qua – aggiunge il dirigente regionale -, altri 80 milioni sono previsti per lo sviluppo di Agenda Digitale Regionale 2020”.
“Il Piano BUL procede in maniera più che spedita in Sicilia – dice Clara Distefano, regional manager per la Sicilia di Open Fiber -. Attualmente abbiamo già concluso i lavori di infrastrutturazione in 48 comuni con cantieri in lavorazione in altre 100 località delle diverse province siciliane. La commercializzazione dei servizi di connettività su rete a banda ultra larga sta per partire in 13 comuni siciliani sui 70 inseriti in sperimentazione su base nazionale. Tra questi c’è proprio Malfa, dove nei mesi scorsi – grazie alla collaborazione e al supporto dei cittadini, dell’amministrazione comunale e in particolare di Enel Distribuzione – è stato possibile eseguire un intervento delicato come la posa aerea dei nostri cavi in fibra ottica sulla linea di media tensione”.

Intanto Clara Rametta, sindaco di Malfa, vuole fare della sua isola una Smart Island: “Fin dal primo contatto, abbiamo capito di trovarci di fronte a un progetto decisivo per lo sviluppo della nostra isola. E per questo non vediamo l’ora di poter beneficiare direttamente di un’innovazione così importante”.



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