Notizie | Commenti | E-mail / 13:05
                    








Caporalato, operazione “Ponos”, otto fermi: giro d’affari da un milione di euro l’anno

Scritto da il 7 novembre 2019, alle 14:17 | archiviato in Agrigento, Campobello Di Licata, Cronaca, IN EVIDENZA, Licata, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

 in Procura, la conferenza stampa con la quale il procuratore della Repubblica di Agrigento, Luigi Patronaggio e il sostituto Gloria Andreoli, presenti il col. Giovanni Pellegrino ed altri ufficiali dei carabinieri, stano spiegando la ratio dell’operazione “Ponos” (divinità greca depositaria dello spirito del lavoro duro e della fatica) che oggi ha portato al fermo di otto persone che sfruttavano decine di lavoratori con azioni di caporalato.
Le investigazioni, svolte con numerosissimi servizi di pedinamento e con un complesso sistema di intercettazione e di riprese video, hanno svelato l’esistenza di una complessa organizzazione che sfruttava senza scrupoli manodopera extracomunitaria per lavori agricoli di vario tipo su tutto il territorio agrigentino e anche oltre. Un fenomeno di caporalato, insomma articolato e con una solida struttura verticistica, che vedeva, come capi promotori cd organizzatori, due donne di origine slovacca, madre e figlia. In qualità di complici nella gestione delle attività, sono stati anche  arrestati  due romeni e quattro italiani.

Tutto cominciava con l’ingresso dei lavoratori, nella maggior parte dei casi ucraini e moldavi,        all’interno delle frontiere europee, Le due donne        e gli altri membri dell’organizzazione, facendo          ottenere ai futuri braccianti visti turistici che consentissero l’ingresso negli Stati ai confini orientali dell’Unione Europea, facevano transitare la forza lavoro dalla     Polonia            e approfittando          della libera circolazione prevista dal Trattato di Schengen, aggiravano i limiti del c.d. decreto flussi, organizzando i l viaggio verso l ‘Italia attraverso autobus vecchi ed angusti .

Una volta arrivati nell’agrigentino, i circa l 00 braccianti ucraini sono stati “ospitati”, pagando un affitto da l00 euro a posto letto al  mese presso diverse abitazioni messe a disposizione   dai membri dell’organizza zione (in abitazioni anche con        5 ospiti), divenendo pronti per essere sfruttati nei campi. Le due promotrici e gli altri intermediari contrattavano a questo punto le prestazioni con i proprietari dei fondi e delle aziende agricole e, una volta raggiunto l’accordo , gli operai venivano trasportati , in condizioni di estremo disagio, su una vera e propria flotta di minivan e furgoni condotti dagli stessi caporali. Le indagini hanno accertato che in alcuni casi sono state caricate anche 40 persone su un unico furgone. I Carabinieri hanno inoltre accertato che ogni lavoratore “costava” circa 42 euro al giorno, ma riceveva una paga corrispondente a meno di 3 euro all’ora, molto al di sotto del limite minimo retributivo previsto dal contratto provinciale del lavoro.

Nei campi, le condizioni di lavoro erano strazianti: braccianti costretti a stare in piedi per ore, a sgrappolare l’uva o a raccogliere le pesche, senza poter fare pause o riposarsi, non potendosi sedere nemmeno su una cassetta di frutta. Non avevano a disposizione alcun dispositivo  di  protezione  ed  erano  esposti  al  forte  caldo  e ali ‘umidità delle serre e alla pioggia battente senza poter trovare riparo, lavorando fra le l10 e le 12 ore al giorno, 7 giorni su 7, festivi compresi, costantemente intimoriti e controllati dai caporali.

II giro d’affari, in termini di guadagno dell’organizzazione e di risparmi illecitamente ottenuti dai committenti in relazione ai mancati versamenti previdenziali ed altro, è stato stimato in circa un milione di euro a stagione.

Tutti gli indagati dovranno ora rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla illecita intermediazione ed allo sfruttamento del lavoro, nonché di violazione delle disposizioni contro l’immigrazione clandestina.



Loading...


   Clicca e Condividi su Facebook |

Clicca per consigliare questo articolo sulla ricerca Google



Invia per mail l'articolo o stampalo in PDF



Lascia un commento

Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni della testata CanicattiWeb.com.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.
Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:
- espressioni volgari o scurrili
- offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
- esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie punite dalla costituzione

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti non verranno pubblicati.
Si raccomanda di rispettare la netiquette.


Spazio Pubblicitario

Loading...




CanicattiWeb.com su Facebook

Sondaggio

Commenti recenti


Testata giornalistica online registrata presso il Tribunale di Milano n° 272 del 10/06/2009 - ISSN: 2035-6617 -
| Versione SPD | Supporto Tecnico e Hosting Bluermes Comunicazione Integrata