Notizie | Commenti | E-mail / 01:36
                    








Campobello di Licata, Raro esemplare di avvoltoio Capovaccaio trovato morto

Scritto da il 12 gennaio 2020, alle 07:10 | archiviato in Ambiente, Campobello Di Licata, Costume e società, Cronaca, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Un esemplare raro di avvoltoio capovaccaio è stato trovato morto nella zona di Campobello di Licata  in Sicilia.

Il volatile aveva il gps e faceva parte di un programma di reinserimento visto che la specie è in via di estinzione. Non si conoscono le cause della morte e sono in corso indagini all’istituto zooprofilattico di Palermo. Il gps è rimasto acceso fino al 3 gennaio.
Il 9 settembre del 2018 un altro avvoltoio capovaccaio Clara, un rarissimo esemplare femmina, era stato ucciso a fucilate a pochi chilometri a nord ovest di Mazara del Vallo, era stata liberata il 3 settembre a Matera perché potesse migrare in Africa. Anche in quel caso il volatile era stato ritrovato grazie al gps dai carabinieri e in seguito l’istituto zooprofilattico siciliano aveva poi accertato, tramite una radiografia che Clara era stata colpita da sette pallini.

Una storia purtroppo non a lieto fine per l’avvoltoio che insieme ad un’altra femmina di nome Bianca era partita dall’area di rilascio, la Murgia materana, per la migrazione verso l’Africa sub-sahariana ed era giunta speditamente nella Sicilia occidentale e da lì avrebbe dovuto “saltare” in Tunisia.
Da anni si lavora per la conservazione dell’avvoltoio capovaccaio di cui sono rimasti pochi esemplari in Italia e alle Canarie, da anni l’Europa finanzia progetti di salvaguardia ma poi arriva il bracconaggio a distruggere tutto.

“I primi esami non hanno chiarito le cause della morte del Capovaccaio. Del volatile è rimasto solo lo scheletro e le radiografie non hanno mostrato ferite da pallini sulle ossa. Adesso stiamo eseguendo degli esami chimici che potranno chiarire la causa della morte”, dice Antonio Spinnato, zoologo dell’Istituto zooprofilattico di Palermo.
“Per i primi giorni, attraverso il gps, l’avvoltoio era costantemente monitorato, fino al 3 gennaio. Poi la posizione è rimasta sempre la stessa. Dei resti, divorati da qualche animale, è rimasto solo lo scheletro che adesso stiamo analizzando”, conclude Spinnato. Da scongiurare che anche questa volta la vita del capovaccaio sia stata fermata dalla mano dell’uomo.



loading..


   Clicca e Condividi su Facebook |

Clicca per consigliare questo articolo sulla ricerca Google



Invia per mail l'articolo o stampalo in PDF



Lascia un commento

Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni della testata CanicattiWeb.com.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.
Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:
- espressioni volgari o scurrili
- offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
- esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie punite dalla costituzione

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti non verranno pubblicati.
Si raccomanda di rispettare la netiquette.


Spazio Pubblicitario

Loading...




CanicattiWeb.com su Facebook

Sondaggio

Commenti recenti


Testata giornalistica online registrata presso il Tribunale di Milano n° 272 del 10/06/2009 - ISSN: 2035-6617 -
| Versione SPD | Supporto Tecnico e Hosting Bluermes Comunicazione Integrata