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Viabilità carente in provincia di Agrigento, la Marcia del 25: ancora adesioni e logistica

Scritto da il 24 gennaio 2020, alle 07:02 | archiviato in Agrigento, Costume e società, Cronaca, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

In riferimento al flusso di traffico che si creerà in occasione della Marcia di

sabato 25 gennaio 2020, dopo il vertice degli organizzatori con il Comitato per l’ordine

e la sicurezza, sono emerse le seguenti indicazioni relative alle zone adibite a

parcheggio.

Il Raduno, lasciando libera la circolazione attorno alla Rotonda Giunone, sarà

nel tratto iniziale della SS640 in direzione Rotonda degli Scrittori.

Sarà possibile parcheggiare le automobili nei parcheggi indicati:

1- in zona Viale La Loggia;

Sarà possibile parcheggiare i pullman, in aree prestabilite e indicate:

3- Parcheggio “B” in direzione Sciacca;

4- Parcheggio “A” in direzione Canicattì.

5- parcheggio auto rifornimento Erg, dietro la rotonda degli scrittori.

Tutti i pullman lasceranno i passeggeri alla Rotonda di Giunone.

Un servizio navetta con due pullman partirà (ore 10,00 e 10,30) da Via Ugo La

Malfa fino alla Rotonda Giunone e al ritorno (ore 13,00 –13,30) dalla Rotonda degli

Scrittori al Piazzale La Malfa.

Alla fine della marcia ci sarà un servizio navetta che porterà al parcheggio

Mosella e al parcheggio La Loggia.

“Le  condizioni di estrema precarietà in cui versano i collegamenti ferroviari, le infrastrutture viarie e le arterie stradali in tutta la Sicilia rischiano di condannare i nostri territori ad uno stato di sottosviluppo irreversibile, marcandone la marginalità. Con questa consapevolezza è necessario quindi reclamare la massima attenzione su criticità, più volte denunciate, che compromettono notevolmente la mobilità delle popolazioni e le possibilità di crescita economica della nostra Isola”. Hanno dichiarato Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale di Anci Sicilia  annunciando il sostegno dell’Associazione alla marcia con i sindaci in programma per il  25 gennaio prossimo ad Agrigento.

“E’ necessario che su tali temi non solo il Governo regionale continui a manifestare la massima attenzione, ma che anche  il  Governo nazionale, l’Anas e le Ferrovie dello Stato – continuano Orlando e Alvano – mettano in campo un’azione straordinaria attraverso l’impiego delle cospicue risorse finanziarie già previste per le infrastrutture e sulla base di una precisa road map che definisca con precisione tempi e priorità. A ciò si deve aggiungere un preciso impegno per garantire una maggiore efficienza della viabilità secondaria con particolare riferimento alle strade provinciali. Non è più possibile  che il diritto alla mobilità sia, nei fatti, impedito da collegamenti pericolosi vetusti e fatiscenti”.

“E’ necessaria una strategia complessiva di riforma del trasporto pubblico locale che assicuri ai cittadini il trasporto urbano e ai Comuni siciliani collegamenti efficienti  proprio perché  le condizioni precarie del sistema dei trasporti in Sicilia – conclude il presidente Orlando – incidono sulla stessa possibilità di esercitare i diritti di cittadinanza più elementari e, considerato che in molti comuni gli ospedali più vicini si trovano a distanze proibitive,  limitano, in concreto, lo stesso   diritto alla salute”.   

Gente indignata in strada: anche Legambiente Sicilia aderisce alla manifestazione indetta dai sindaci dell’Agrigentino per denunciare lo stato di isolamento in cui versa l’intera provincia a causa del disastro delle infrastrutture viarie.

 

Dichiarazione di Claudia Casa, direttore regionale:

 

 

Isole nell’Isola, questo stanno ormai diventando o sono già diventate molte realtà territoriali siciliane a causa dello stato precario, ed in molti casi disastroso all’inverosimile, in cui versano le principali arterie stradali di collegamento sia principali che secondarie della nostra regione.

Il disastro non risparmia nessuno, come narrano le cronache di questi giorni relative alle peripezie ed ai rischi cui sono sottoposti coloro che in autostrada si recano da Catania a Palermo, ma tra le provincie più penalizzate in termini di percorribilità degli assi viari un posto di “disonore” lo ha ormai conquistato da oltre un decennio quella di Agrigento, con i lavori sulle statali 640 e 115 che metaforicamente rappresentano un “fine pena mai” per i tanti malcapitati che ogni giorno le attraversano. Per non parlare dei collegamenti tra i comuni minori, che sono poi quelli maggiormente colpiti dal rischio spopolamento, che a causa dei continui tagli alla spesa devono lottare per poter mantenere in vita servizi di primaria importanza per i residenti e che per sovrannumero devono fare, appunto, i conti con la insufficiente manutenzione anche delle strade secondarie: non sono, infatti, poche quelle in cui, all’evidente scopo di scaricarsi da ogni responsabilità, si è deciso di apporre  e mantenere la segnaletica che impone il divieto di transito senza tuttavia impedire di fatto che a queste strade si possa accedere. Per la serie: non succede e non succede, ma se dovesse succedere … noi ti avevamo avvisato!

Per tutte queste ragioni la nostra associazione appoggia la protesta dei Sindaci dei Comuni agrigentini e, con una delegazione composta dagli attivisti del locale Circolo “Rabat” nonché con gli operatori delle Riserve naturali “Grotta di Sant’Angelo Muxaro” e “Macalube di Aragona”, parteciperà alla manifestazione del 25 gennaio con la quale i cittadini della provincia di Agrigento denunciano lo stato precario delle infrastrutture viarie e chiedono al Governo Nazionale e Regionale di eliminare lo stato di isolamento in cui versa l’intera provincia.

 



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