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Pensioni, che errore dell’Inps! In centomila ricevono un assegno più basso

Scritto da il 26 gennaio 2020, alle 06:24 | archiviato in Costume e società, Cronaca, cronaca sicilia. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Circa centomila pensionati hanno ricevuto a gennaio un assegno previdenziale più basso di quello che si aspettavano. Si è trattato di un errore da parte dell’INPS che, in una nota ufficiale, ha parlato di «anomalie sui calcoli dei rinnovi delle pensioni«, comunicando che il rimborso avverrà nei prossimi pagamenti in maniera automatica.

Laura Ravagnan, direttore generale del Patronato Inac – Cia, commentando l’errore, ha affermato: «Così è difficile svolgere attività di Patronato per i cittadini. Oltre ai sempre più onerosi adempimenti imposti dal Ministero e la crescente richiesta di prestazioni ci si mettono anche gli errori dell’Inps a rendere tutto complicatissimo», facendo quindi riferimento al conteggio sbagliato sulle pensioni per il 2020 della fascia che va dai 1.405 euro ai 2.010 euro.
«Si è trattato di un mero errore di calcolo – ha aggiunto Ravagnan – e gli assegni dei cittadini sono risultati di importi ridotti invece che incrementati. Da qui, i cittadini giustamente chiedono lumi, rivolgendosi a noi per capire cosa sia accaduto, con l’effetto che gli operatori per dare risposte su questo non riescono a portare avanti le istanze e le pratiche degli altri utenti. Gradiremmo una comunicazione più efficace da parte di Inps presso i cittadini, per spiegare l’errore commesso così da sollevare i Patronati da tale responsabilità. Anche se, va detto, l’Inps ha garantito di aver già provveduto a ricalcolare correttamente gli importi, riconoscendo ai pensionati quanto dovuto».

«Da anni i finanziamenti per le attività dei Patronati sono bloccati se non ridotti. Crescono le attività da rendere ai cittadini e non possiamo investire sugli operatori. Riusciamo ancora ad offrire un servizio di qualità solo per l’alto senso di responsabilità che caratterizza il personale delle nostre strutture. Anche i volontari danno una mano. Però il tema della previdenza, del welfare e dei diritti dovrebbe essere una priorità assoluta nell’agenda del Governo, invece si procede con misure spot e a singhiozzo», ha concluso il direttoe generale del Patronaco Inac – Cia.
Da Quifinanza.it si apprende che l’ammanco è stato causato dal fatto che il bonus Poletti (aumento previsto dal Governo Renzi) è stato annullato per sbaglio, sopprimendo in questo modo il conguaglio del 2020, che doveva prevedeere l’aumento del 2019.



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