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Due agrigentini alla manifestazione “Pane in piazza” a Milano

Scritto da il 27 gennaio 2020, alle 06:48 | archiviato in Agrigento, Cronaca. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

A Maggio 2020 tornerà “Pane in piazza”, la manifestazione benefica che si svolge in piazza Duomo da tre anni durante la Milano Food City, con il patrocinio del Comune e oltre 400 maestri dell’arte bianca italiani che vengono ad animare l’evento, si stanno preparando.

Per dieci giorni H 24 sforneranno le loro delizie allo scopo di raccogliere offerte per il progetto benefico dei Frati Cappuccini Missionari di piazza Cimitero Maggiore 5 a Milano, la costruzione di un panificio industriale, St. Augustin, in Etiopia, a Dire Dawa, nella diocesi del frate Mons. Angelo Pagano, destinatario dell’iniziativa.   La produzione di pane là è rivolta a sostenere il fabbisogno dell’orfanotrofio e della casa delle Suore di Madre Teresa di Calcutta nel territorio nonché in parte alla vendita per l’auto finanziamento, dando lavoro a personale locale, e alla creazione di una scuola professionale per insegnare l’Arte bianca ai giovani e poter trasmettere loro un mestiere ricco di soddisfazioni.

Il mondo della panificazione italiana si mobilita per Pane in piazza dietro la guida della Famiglia dei Marinoni, panificatori in Lombardia dal 1500, e ideatori del format Pane in piazza. Oggi è Cesare Marinoni a guidare ‘Pane in piazza Milano’ e con il suo carisma a trainare un vero drappello di ‘cavalieri del pane’.

Alla Manifestazione parteciperanno anche due panificatori agrigentini. Si tratta di:

  • Angelo Tudisco di Calamonaci ( Agrigento) gestisce in piazza Dante 28 un laboratorio di prodotti dolci e salati con annesso punto vendita. Già all’epoca delle elementari dava una mano  allo zio panificatore, di ritorno da anni di esperienza di lavoro in Germania. E da quando ha compiuto 15 anni Angelo non ha più abbandonato i forni. Oltre trent’anni fa apre il suo primo punto vendita, poi nel 1991 si sposta nell’attuale sede, dove sforna un quintale di pane al giorno. Nel suo laboratorio Tudisco sta sperimentando una variazione della tipica arancina siciliana, studiata per il pubblico di Pane in Piazza, con il grano come ripieno al posto del riso. Non mancheranno anche altre specialità isolane come il pane “scanatu” di pasta dura, modellato a ferro di cavallo o a stella. Commenta: “ L’esperienza è emozionante, in particolare aver conosciuto i primi giovani panificatori africani formati a MIlano del primo panificio creato da Mons. Pagano a Dire Dawa è stato commovente ”.
  • Giuseppe Butera di Sambuca di Sicilia (Agrigento), una cittadina entrata nel club dei Borghi più belli d’Italia, ha iniziato anche lui a lavorare molto presto, nel 1990, quando aveva 16 anni. Nel suo laboratorio con punto vendita in via Berlinguer 55 produce due quintali di pane al giorno. Porterà alla prossima manifestazione inPiazza Duomo a Milano prelibatezze dolci e salate, in particolare le arancine e lecassatine, vanto culinario siciliano. “Sono colpito dalla grande organizzazione creata da Cesare Marinoni con i Padri Cappuccini del convento di piazzale Cimitero Maggiore 5- afferma Butera-. Il pubblico ha apprezzato molto il nostro lavoro e le specialità territoriali: in particolare le arancine (abbiamo cucinato oltre 4 quintali di riso l’anno scorso). Il lavoro in team è  stata una opportunità di accrescimento umano e professionale unica”.

 



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