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Coronavirus: in Sicilia 799 positivi. L’assessore regionale Razza: “Per prudenza ci stiamo attestando sul dato massimo”

Scritto da il 24 marzo 2020, alle 14:02 | archiviato in Cronaca, cronaca sicilia. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Diventano 799 gli attuali positivi al Covid-19 in Sicilia. L’aumento rispetto a ieri è di 118 unità, un dato peggiore se rapportato a quello del giorno precedente (+85).

Secondo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 12 di oggi (martedì 24 marzo) così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale, dall’inizio dei controlli i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento sono 7.170. Di questi sono risultati positivi 846 (125 più di ieri), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 799 persone (+118 rispetto a ieri).

Sono ricoverati 337 pazienti (45 a Palermo, 123 a Catania, 70 a Messina, 1 ad Agrigento, 18 a Caltanissetta, 29 a Enna, 11 a Ragusa, 24 a Siracusa e 16 a Trapani) di cui 67 in terapia intensiva, mentre 462 sono in isolamento domiciliare, 27 guariti (11 a Palermo, 6 a Catania, 5 a Messina, 2 ad Agrigento ed Enna, 1 a Ragusa) e 20 deceduti (1 a Caltanissetta, Messina, Palermo e Siracusa, 2 ad Agrigento, 6 a Enna e 8 Catania).

RAZZA: “STIMIAMO TRA 4.500 E 7.000 CONTAGI”. In Sicilia la previsione di contaminazioni da Covid-19 si attesta su una forbice tra 4.500 e 7.000 contagi. La stima è stata fornita dall’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, intervenuto a ‘Storie italiane’ su RaiUno. “Noi per prudenza ci stiamo attestando sul dato massimo – ha aggiunto – quindi stiamo lavorando a ulteriori 500 posti di terapia intensiva”. Razza ha annunciato che proprio stamani la Protezione civile ha consegnato altri 13 ventilatori.

“Sono quasi 40 mila le persone rientrate in Sicilia, che si sono registrate nella piattaforma della Regione. Purtroppo – aggiunge – non tutti si sono auto-segnalati. E mi fa rabbia, perché molti contagi che stiamo registrando ora sono causati da chi rientra”.

FOCOLAIO E ZONA ROSSA A VILLAFRATI. Cresce l’ansia per i contagi da coronavirus in Sicilia. Tre Comuni dell’Isola sono stati dichiarati zona rossa. Dopo Agira e Salemi, già indicati ieri, oggi la decisione ha riguardato Villafrati, nel Palermitano, dove sono salite a 69 le persone positive al Covid-19 tra gli assistiti e il personale di una casa di riposo.

Altre 53 persone sono risultate contagiate dopo essere state sottoposte al tampone. Un anziano di 90 anni, che era ospite della struttura, è morto ieri nell’ospedale di Partinico, nove sono ricoverati nello stesso nosocomio trasformato in Covid Hospital. A dare la notizia è stato il sindaco di Villafrati, Francesco Agnello, in una diretta Facebook. Il primo cittadino ha parlato con i vertici regionali della sanità e con l’assessore Ruggero Razza, che già domenica aveva disposto l’isolamento per tutti gli ospiti e il personale della casa di riposo dopo l’esito dei primi 16 tamponi. Nella struttura sono assistiti 60 anziani e operano 75 dipendenti.

Fino al 15 aprile nel piccolo centro palermitano viderà il divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale e la sospensione di ogni attività degli uffici pubblici, ad eccezione dei servizi essenziali e di pubblica utilità. Potranno entrare e uscire dal paese solo gli operatori sanitari e socio-sanitari, il personale impegnato nell’assistenza alle attività inerenti l’emergenza, nonché esclusivamente per la fornitura delle attività essenziali del territorio comunale.

“Noi abbiamo cinque strutture per anziani nel Comune, cinque eccellenze – ha spiegato il sindaco nella sua diretta Facebook -. Dobbiamo scongiurare che ci possa essere il contagio in altre realtà. Invito tutti i cittadini a rispettare le disposizioni. Una volta che sapremo chi sono i positivi le famiglie dovranno osservare una quarantena. Saranno tutti controllati”.

ANCHE AGIRA E SALEMI ZONE ROSSE. Altri due comuni siciliani, Agira nell’Ennese e Salemi, in provincia di Trapani, sono stati indicati ieri per diventare da oggi “zona rossa”. Il provvedimento si è reso necessario dopo che gli uffici delle Asp hanno segnalato ad Agira il contagio di 9 cittadini, di cui 3 deceduti e ulteriori 6 a cui è stato effettuato il tampone e in attesa di risultato.

A Salemi la positività di 15 persone e ulteriori 21 in attesa dell’esito del test, oltre a un anziano già deceduto. Fino al 15 aprile ci sarà il divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale e la sospensione di ogni attività degli uffici pubblici, a eccezione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.

ENNA: INGRESSO VIETATO A LAVORATORI NON RESIDENTI. A Enna i lavoratori, sia pubblici che privati, dei Comuni della provincia non potranno più accedere in città. L’ha deciso il sindaco di Enna Maurizio Dipietro che ha annunciato, nel corso di una diretta su Facebook, una sorta di zona rossa ad Enna con un ordinanza per il contenimento dei casi di Covid 19. “In provincia – ha aggiunto Dipietro – ci sono 41 positivi mentre ancora molti tampone sono in attesa. La stragrande maggioranza dei positivi è concentrato in uno dei comuni dell’Ennese che da oggi è stato dichiarato zona rossa (Agira, ndr)”. Il primo cittadino ha indirizzato l’ordinanza a tutti i datori di lavoro.

NOMINATO COMMISSARIO ALL’OASI DI TROINA. Un commissario all’Ircss Oasi Maria Santissima di Troina per contrastare l’eventuale dilagare del coronavirus. Con un proprio decreto, l’assessore Razza, su input del presidente della Regione, Nello Musumeci, ha nominato Giuseppe Murolo quale commissario per l’emergenza sanitaria nella struttura dell’Ennese che ospita persone con fragilità e nella quale si sono verificati alcuni casi di contagio.

Murolo, responsabile del servizio di “Qualità, governo clinico e Centro regionale per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente”, che fa capo al dipartimento per le Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico dell’assessorato alla Salute, opererà in affiancamento alla direzione sanitaria dell’Oasi per rafforzarla sotto il profilo organizzativo in un momento particolarmente delicato per l’intera comunità troinese. Il neo-commissario ha già incontrato i vertici della struttura per definire un piano straordinario di prevenzione e contenimento del contagio.

 

 



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2 Risposte per “Coronavirus: in Sicilia 799 positivi. L’assessore regionale Razza: “Per prudenza ci stiamo attestando sul dato massimo””

  1. LucaS ha detto:

    Assessore Razza… servono almeno il doppio di questi posti letto in terapia intensiva… che avete programmato e di cui oggi poca cosa si è vista!… Metta che i contagi in futuro… siano 15.000 in tutta la Sicilia… che cosa facciamo con i nostri concittadini contagiati?… Li curiamo in casa senza ventilazione meccanica assistita? Fate presto perché il tempo è già scaduto!
    Siate più responsabili.

  2. LucaS ha detto:

    Ps. All’ospedale Barone Lombardo di Canicattì non è stato assegnato nessun posto di terapia intensiva… e ad oggi risulta una sola sala operatoria per servire i reparti esistenti all’interno del nosocomio.
    Assessore Razza… signori alla Regione tutti… non vi sembra che stiate sottovalutando la questione coronavirus?… E che stiate facendo poco per la collettività che in tempo di “elezioni amministrative” vi sostiene votandovi?
    L’ospedale in questione… ha un bacino d’utenza immenso e di circa 150.000 abitanti. In caso di contagio fuori dai paramenti vostri (ass.Razza)… la situazione diverrebbe una catastrofe.
    Catastrofe che DEVE ESSERE EVITATA con tutte le forze!

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