Notizie | Commenti | E-mail / 00:01
                    








“Aiutare anche chi lavora in nero”, la proposta del ministro Provenzano

Scritto da il 25 marzo 2020, alle 09:20 | archiviato in Politica, politica sicilia. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

«Se l’epidemia fosse scoppiata al Sud sarebbe stata un’ecatombe. Non lo dico con sollievo, ma con rabbia. È il frutto del disinvestimento nella sanità pubblica». Così Giuseppe Provenzano, ministro per il Sud, intervistato dal Corriere della Sera.

«Al Sud abbiamo due settimane di tempo in più – ha detto Provenzano – perché il virus si è diffuso dopo. Non dobbiamo sprecarle: il distanziamento va applicato con la massima cura e intanto dobbiamo ampliare la disponibilità di letti in terapia intensiva. A Sud partivamo da quasi 1.700 posti, ora siamo a 2.400 e dobbiamo arrivare al più presto almeno a 3.500».
Provenzano, però, ha parlato anche di lavoro: «Inutile nasconderselo, l’economia meridionale ha una vasta zona grigia di sommerso. E le misure che il governo ha messo in campo fin qui hanno privilegiato l’emerso, com’era inevitabile. Ma se la crisi si prolunga dobbiamo prendere misure universalistiche per raggiungere anche le fasce sociali più vulnerabili: le famiglie numerose, oltre a chi lavorava in nero».
«L’Unione europea non pensi di cavarsela solo con le poche risorse della politica di coesione o l’allentamento sugli aiuti di Stato, pur necessario – ha aggiunto Provenzano – L’Italia non può finanziare illimitatamente a debito questa crisi. Per uscirne abbiamo bisogno di un piano europeo di investimenti coordinato. Ecco perché gli eurobond o un uso del fondo salvataggi Mes depurato da ogni condizionalità».

Alle parole di Provenzano ha replicato Matteo Salvini, leader delle Lega, ai microfoni di 7Gold: con il governo «stiamo insistendo giorno notte per avere garanzie economiche immediate per tutti o almeno per tantissimi» perché «dopo questa emergenza nulla sarà più come prima» ma «poi leggiamo interviste di un ministro che dice che bisogna aiutare i lavoratori in nero e mi cadono le braccia», aggiungendo che «tra pensionati, precari, disabili, operai a casa c’è un popolo che sta soffrendo e poi sentiamo che bisogna aiutare chi lavora in nero: mi chiedo se siamo in momento normale».



loading..


   Clicca e Condividi su Facebook |

Clicca per consigliare questo articolo sulla ricerca Google



Invia per mail l'articolo o stampalo in PDF



1 Risposta per ““Aiutare anche chi lavora in nero”, la proposta del ministro Provenzano”

  1. LucaS ha detto:

    Egregio Salvini… ha ragione quando lei pensa che sia giusto aiutare… pensionati… precari… disabili… operai a casa.
    Dimentica come sempre… i senza fissa dimora… e come ricordato anche dal Ministro Provenzano… anche coloro i quali “prima” possibilmente lavoravano in nero e adesso sono a casa pure loro… con figli… moglie… e tutto il resto da portare avanti.

    Sig. Salvini… le pongo un quesito… chissà mai che questo articolo di stampa arrivi davanti ai suoi occhi… e le dico
    Se finisse Lei in ospedale insieme ad un ragazzo di 21 anni… ed entrambi bisognosi di terapia intensiva… chi dovrebbe essere iutato? Faccia Lei le dovute considerazioni… e tutti coloro i quali aprono bocca senza aver collegato ed attivato prima le funzioni cerebrali… e si dia “in solitaria” una risposta definitiva al suo problematico modo di vivere in questo mondo.

    In questo particolare momento… nessuno deve essere lasciato solo. Non è un periodo di campagna elettorale.
    Questo si spera lo abbia compreso.

Lascia un commento

Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni della testata CanicattiWeb.com.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.
Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:
- espressioni volgari o scurrili
- offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
- esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie punite dalla costituzione

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti non verranno pubblicati.
Si raccomanda di rispettare la netiquette.


Spazio Pubblicitario

Loading...




CanicattiWeb.com su Facebook

Sondaggio

Commenti recenti


Testata giornalistica online registrata presso il Tribunale di Milano n° 272 del 10/06/2009 - ISSN: 2035-6617 -
| Versione SPD | Supporto Tecnico e Hosting Bluermes Comunicazione Integrata