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Nel decreto di maggio bonus anche 150 mila braccianti siciliani

Scritto da il 11 maggio 2020, alle 06:58 | archiviato in Cronaca, cronaca sicilia, Economia, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

“Nel Decreto di maggio il Governo inserirà anche i lavoratori agricoli tra i beneficiari del bonus per l’emergenza Coronavirus. La Uila con il suo leader Stefano Mantegazza e tutto il gruppo dirigente ha vinto una battaglia di equità per i braccianti italiani, ben 150 mila i siciliani”. Lo afferma il segretario generale della Uila Sicilia, Nino Marino, che nei giorni scorsi aveva lanciato un appello “perché si eviti un torto ai danni dei lavoratori agricoli, un clamoroso benservito ai danni di chi in questi mesi di emergenza Coronavirus sta garantendo all’Italia un servizio essenziale tra fatiche, rischi e stenti”.

Una lettera era stata consegnata ai prefetti siciliani dai segretari territoriali Uila che, oltre Marino, sono Maria Concetta Di Gregorio, Gero Acquisto, Sebastiano Di Pietro, Giuseppe La Bua, Tommaso Macaddino, Enzo Savarino.
La notizia dell’esito positivo della trattativa con l’Esecutivo, che ha previsto un’indennità di 500 euro per i braccianti, è stata diffusa in queste ore dallo stesso Stefano Mantegazza. Il segretario generale della Uila ha commentato:
“Ringrazio a nome di tutti i braccianti italiani la ministra del lavoro Nunzia Catalfo per la sensibilità e l’attenzione dimostrata verso una categoria di lavoratori tra le più precarie e fragili del Paese. La ringrazio a maggior ragione perché so le difficoltà che ha dovuto superare in queste ultime 24 ore per reperire le risorse necessarie. In quelle stesse ore la Uila si è impegnata in tutti i territori a tutela della categoria, sensibilizzando i parlamentari e coinvolgendo le prefetture su una giusta richiesta di attenzione verso quei lavoratori che in queste settimane hanno garantito tutti i giorni cibo fresco sulle tavole degli italiani”.

“Apprendiamo da indiscrezioni che nel prossimo decreto sarà riconosciuta, a differenza di quanto previsto nelle prime bozze, l’indennità di aprile e maggio anche per i lavoratori agricoli stagionali. È una buona notizia, che accoglie quanto proposto in questi ultimi giorni per non far venire meno un’integrazione al reddito fondamentale per lavoratori che, pur non essendosi mai fermati, hanno maturato poche giornate di lavoro. Peccato che mentre diverse categorie, anche molto più avvantaggiate, riceveranno 600 euro o più, agli agricoli sono riservate 500 euro. Apprezziamo lo sforzo del Governo, sappiamo quanto sia difficile in questo momento reperire le risorse necessarie, ma i criteri di equità oggi più che mai non possono finire in quarantena. Seguiamo dunque con interesse il lavoro del Governo e chiediamo che qualora ce ne fosse la possibilità si arrivi a stanziare 600 euro, come è stato per marzo”. Lo afferma il segretario generale della Fai Cisl Onofrio Rota, che aggiunge “In questi giorni, le sigle di categoria, Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, si sono mosse unitariamente a tutti i livelli, anche regionale e territoriale, per sensibilizzare i parlamentari, le prefetture e i ministri competenti su un’indennità che i braccianti stanno invocando a gran voce, ed è importante che chi ha garantito il cibo a tutto il Paese, anche in piena emergenza sanitaria, veda riconosciuti i propri sacrifici. Da parte nostra, un sentito ringraziamento va alla Cisl, che è stata al fianco della categoria senza risparmiarsi pur di vedere riconosciuto il bonus anche per gli stagionali agricoli: un risultato comunque non scontato e frutto di un lavoro intenso, partecipato e ampiamente condiviso”.



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