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Parrucchieri aperti anche domenica e lunedì ma i clienti in attesa dovranno stare fuori

Scritto da il 16 maggio 2020, alle 06:52 | archiviato in Costume e società, Cronaca, cronaca sicilia, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Possibilità di aprire anche domenica e lunedì, postazioni separate di almeno due metri, aree d’attesa per i clienti all’esterno del negozio. Sono alcune delle linee guida per parrucchieri ed estetisti indicate nel documento tecnico dell’Inail e dell’Iss approvato nella seduta di ieri dal Comitato tecnico scientifico in vista della riapertura delle attività prevista per il 18 maggio. Regole di carattere generale, sottolinea l’Inail, che interessano un settore considerato a rischio “medio-alto” che coinvolge circa 140mila imprese e 260mila addetti.

“Al fine di garantire l’accessibilità ai servizi dopo un lungo periodo di chiusura e in considerazione delle misure da adottare, che verosimilmente ridurranno il numero di trattamenti in contemporanea – si legge nel documento – è opportuno prevedere la possibilità di permettere deroghe ai giorni di chiusura e consentire l’estensione degli orari di apertura dei locali”.
Per razionalizzare gli spazi interni e consentire il distanziamento sociale, sottolineano inoltre gli esperti, bisognerà “favorire la realizzazione di aree di attesa” per i clienti “anche all’esterno dei locali, consentendo ove possibile l’occupazione del suolo pubblico in deroga”.
L’Inail indica poi tutta una serie di “misure organizzative generali“: si va dalla prenotazione obbligatoria (fase in cui vanno “predeterminati i tipi di trattamento richiesti”) alle barriere di separazione tra le varie aree, dalla previsione di una distanza minima di almeno due metri tra le postazioni all’eliminazione di “riviste e ogni altro oggetto che possa essere di utilizzo promiscuo nel locale”. Dovrà inoltre essere presa la temperatura ai clienti, consegnata loro una “borsa/sacchetto individuale monouso per raccogliere gli effetti personale”, privilegiare i pagamenti con bancomat e sistemi contactless. Sia per i clienti che per i dipendenti è ovviamente previsto l’obbligo di mascherina (per i lavoratori anche di guanti in nitrile e schermi facciali) e vanno utilizzati grembiuli e asciugamani monouso, così come bisogna sanificare le postazioni e gli strumenti dopo ogni trattamento e predisporre dei dispenser con soluzioni igienizzanti. Gli esperti entrano anche nei rapporti sociali tra cliente e titolare o dipendente del negozio. E’ necessario, scrivono infatti, “privilegiare la conversazione con il cliente tramite lo specchio e svolgere le procedure rimanendo alle spalle del cliente in tutti i casi possibili”. Un capitolo del documento tecnico è dedicato agli estetisti, settore dove già sono in uso “misure di prevenzione del rischio da agenti biologici”. Ma questo non basta: per i trattamenti del viso che richiedono l’uso di vapore, spiegano gli esperti, si dovranno prevedere operazioni alternative e in ogni caso potranno esser fatti solo in locali separati. Dovranno inoltre rimanere chiuse saune, bagno turco e vasche idromassaggio e vanno pulite e disinfettate tutte le superfici della cabina estetica ad ogni cambio di cliente. Per i lavoratori è previsto l’uso delle mascherine Ffp2 e ffp3 e non di quelle chirurgiche, oltre alle maschere protettive o visiere.



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1 Risposta per “Parrucchieri aperti anche domenica e lunedì ma i clienti in attesa dovranno stare fuori”

  1. LucaS ha detto:

    I problemi… piuttosto… penso si riscontreranno nei bar e ristoranti. Quindi… in quei luoghi… dove per questioni logiche si dovrà togliere la mascherina per poter consumare un caffè…. un drink… una pizza… un piatto di pasta o altro.

    Il distanziamento tra i tavoli troverà davvero attuazione?
    Quanti tra proprietari… clienti e avventori… avranno buonsenso nell’affrontare questo momento straordinario (al netto degli asintomatici)? In 50 metri quadrati… 7 tavoli con 14 clienti… sono sicuramente pochi. Però è l’unico modo per togliersi la mascherina e consumare il proprio pasto o la propria bevanda alcolica in serenità.

    Credo che per un bel pezzo… molti… si asterranno dal frequentare bar… pub… pizzerie… ristoranti.

    Credo che la gente… deciderà di passare le serate estive in campagna… in compagnia di qualche amico e con i propri familiari… davanti al barbecue o di un calice di vino rosso “diverso dal solito”.

    La paura sarà tanta nei prossimi mesi.

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