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Dune distrutte a Maddalusa, la Procura apre inchiesta

Scritto da il 20 giugno 2020, alle 06:58 | archiviato in Agrigento, Ambiente, Cronaca. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, ha aperto un’inchiesta, per il momento conoscitiva e a carico di ignoti, per fare luce sulla presunta maldestra cancellazione, da parte della ditta dei rifiuti, delle dune di sabbia della spiaggia di Maddalusa che sarebbero state rimosse per errore durante le operazioni di pulizia disposte dal Comune. Il capo dei pm ha incaricato i carabinieri del reparto specializzato in materia di tutela della natura ad eseguire un sopralluogo sulle dune. L’inchiesta, spiegano fonti giudiziarie, vuole ricostruire i fatti a tutela della collettivita’.

La circostanza, negata dalla ditta Sea, era stata denunciata dall’associazione ambientalista Mareamico e dallo stesso sindaco di Agrigento Calogero Firetto. Qualora fosse vera, si sarebbe verificato un grave danno per l’ecosistema.

Intanto la SEA, ditta incaricata dal Comune di Agrigento ad eseguire l’intervento straordinario di pulizia di alcuni tratti di spiaggia, ha avviato una tempestiva indagine interna . “Si è appurato – spiega la Sea – che, diversamente da quanto potrebbe apparire dalle immagini pubblicate della costa ripresa dall’alto, l’intervento eseguito sulla spiaggia di Maddalusa non ha in alcun modo alterato la conformazione delle dune insistenti nel tratto di arenile oggetto di pulizia né ha, tantomeno, “cancellato” la flora circostante”.

L’attività eseguita, infatti, in conformità a quanto autorizzato dal Dipartimento dell’Ambiente dell’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente, è consistita nella rimozione dei tronchi di albero e fuscelli depositati dalle mareggiate invernali sulla battigia; materiale, che è stato temporaneamente raccolto a bordo dell’arenile in attesa di essere trasportato presso gli impianti di smaltimento finale.

“L’attività di pulizia – conclude la Sea –  non ha comportato, dunque, alcuno stravolgimento dell’ecosistema né un danno alle dune di sabbia o alla flora circostante, posto che il tratto di spiaggia oggetto di pulizia e mostrato nelle foto pubblicate dall’associazione Mareamico si presentava già, prima dell’intervento, pianeggiante”



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