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ETHIKOS per il territorio: le ragioni della crisi economica

Scritto da il 16 settembre 2020, alle 07:15 | archiviato in Canicattì, Cronaca. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

SPETT.LI GIUNTA COMUNALE, COMMISSIONI CONSILIARI ATTIVITA’ PRODUTTIVE E INFRASTRUTTURE E GESTIONE DEL TERRITORIO E CONSIGLIERI COMUNALI DEL COMUNE DI CANICATTI’    –    Protocollo n°33911 del 14 settembre 2020

 

Oggetto: PROGRAMMAZIONE URBANISTICA COMMERCIALE;

                 LE RAGIONI DELLA CRISI ECONOMICA; INDIRIZZI PER IL MIGLIORAMENTO

 

 

In considerazione delle considerevoli potenzialità commerciali della Città di Canicattì in termini di Imprenditoria e Maestranze, ci interroghiamo perché non si siano applicate nel passato le previsioni della L.R. n°28/1999 che disciplina la programmazione della rete distributiva commerciale, ed in particolare le Direttive ed indirizzi di Programmazione Commerciale ed Urbanistica di cui al Decreto Presidenziale 11/07/2000, che avrebbero mantenuto e creato le condizioni di miglioramento sociale ed economico, garantendo anche le produzioni ed il commercio locali.

Le su dette norme dettavano e dettano:

-la programmazione, lo sviluppo e la qualificazione del piccolo commercio di vicinato alimentare e non alimentare puntando a potenziarne l’integrazione e la concentrazione in centri commerciali locali urbani, favorendo la continuità della presenza di vetrine commerciali e di attività di servizio lungo i fronti delle strade commerciali;

-favorire il recupero di piccole e medie imprese, anche al fine di salvaguardare i livelli occupazionali;

-migliorare l’assetto e l’arredo di piazze, strade commerciali, isole pedonali, ovvero creare nuove aree qualificate di aggregazione urbana e per il commercio su aree pubbliche;

-prevedere aree attrezzate per il commercio su aree pubbliche;

-qualificare la presenza del commercio su aree pubbliche, valorizzando in particolare il ruolo polarizzante dei mercati coperti e di altre aree attrezzate nelle parti attualmente degradate del tessuto urbano centrale e della periferia urbana anche con la funzione di attrazione turistica;

– preservare i centri storici, mantenendone le caratteristiche morfologiche e tutelandone il patrimonio artistico e ambientale;

– tendere al recupero del patrimonio edilizio esistente, ivi compresi i complessi produttivi dismessi, garantendo la tutela e la valorizzazione delle caratteristiche storico-culturali presenti;

– consolidare e rafforzare i processi di valorizzazione del territorio rurale, mediante la realizzazione di servizi di promozione e di attrezzature per il sostegno e la commercializzazione delle produzioni tipiche locali;

-valorizzare le potenzialità delle attività commerciali ai fini della riqualificazione del tessuto urbano, in particolare relativamente ad aree degradate;

– potenziare la gamma dei servizi culturali, artigianali, di ritrovo e intrattenimento, ristoro e svago, quali ulteriori componenti dell’attrattività dell’area;

-incentivare processi di qualificazione di area volti al rafforzamento della funzione della struttura urbana centrale, la sua dotazione di servizi e di attrezzature in modo da migliorare la vivibilità dei luoghi di aggregazione e l’efficacia delle attività delle imprese commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande;

-nel rilascio delle autorizzazioni alle grandi strutture di vendita, redigere uno studio di impatto, che tenga conto di diversi e numerosi fattori, fra cui: l’impatto commerciale, affinché la nuova struttura non comprometta la varietà di tipologie di vendita presenti nell’area di riferimento, non porta a concentrazioni in capo a singole insegne che possano generare situazioni di natura monopolistica e/o concentra preesistenti strutture di vendita, stimare la quota di venduto che la nuova iniziativa sottrae agli esercizi di vicinato; l’impatto occupazionale, affinché la nuova struttura comporti il reimpiego di personale dipendente di preesistenti strutture di vendita e abbia un impatto occupazionale, diretto e indiretto, positivo o, se negativo, non tale da influenzare in modo sensibile gli equilibri del mercato del lavoro a livello locale; ciò al fine di valorizzare e salvaguardarle l’attività di commercializzazione delle produzioni regionali (segnalazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, 9/7/2004);

L’Unione Europea (con Comunicazioni pubblicate), in armonia con i principi e le finalità, per promuovere lo sviluppo civile, sociale ed economico della collettività, sostiene anche con Fondi Finanziari l’Economia Sociale-Solidale, quale modello sociale economico e culturale improntato a principi di eticità e giustizia, di equità e coesione sociale, fra cui in particolare, il sostegno all’economia locale, per restituire centralità ai produttori e valorizzare le qualità dei loro prodotti, incoraggiando le produzioni agroalimentari derivanti da agricoltura contadina di prossimità, agevolando la relazione fra produttori e consumatori attraverso la presenza diffusa di mercati contadini, aree mercatali per la commercializzazione dei prodotti alimentari e generi di largo consumo quali abbigliamento e prodotti dell’artigianato, costituito anche da ambulanti, tutti elementi e fatti  costituenti per decenni l’architrave della nostra Economia Sociale, che ha permesso per decenni la serenità economica e sociale di generazioni di cittadini.

Riteniamo che nella programmazione economica ed urbanistica nel territorio locale, non si siano applicati siffatti principi e finalità dell’Unione Europea, anche al fine della ragionevole coesione sociale.

Nei fatti:

-per la realizzazione di Aree mercatali attrezzate a favore dei Produttori Agricoli e del Commercio locale, l’UE con il PSR, ha previsto finanziamenti a fondo perduto da spendere per la creazione di spazi coperti e scoperti;   

 

 

– per la progettazione partecipata di interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana integrata, ricostruzione della identità dei luoghi e recupero dei centri storici, ed attenzione alle periferie degradate, con gli obiettivi  tematici 6 e 9, sin dalla programmazione 2000-2007, ed a seguire 2007-2013, sino alla 2014-2020, sono state stanziate risorse con i Fondi del FESR e FSE, rientranti nel Programma Nazionale curato dal Dipartimento del Ministero Infrastrutture e dai Dipartimenti Regionali;

-mirati programmi finanziari e best practies, sono stati previsti, nei denominati “Agenda Urbana” e “Urban”.

Ebbene quanto ultimo detto, riguardo le misure finanziarie appostate, queste erano finalizzate a supporto del miglioramento del territorio e spazi urbani.

Purtroppo, consta rilevare che il Comune, nonostante la presenza degli Organismi istituzionali insiti incaricati alle funzioni, riteniamo non ha operato, a far almeno da 2000 (data di applicazione delle norme e programmi finanziari), stante i superiori precetti e secondo i dettati dell’ordinamento comunale, al fine di salvaguardare l’assetto economico preesistente e rafforzarlo con lo sviluppo, né vi è stato il miglior utilizzo del territorio a beneficio della Comunità. Non si riscontrano attuati i principi e gli indirizzi normativi, riguardo la Programmazione Urbanistica Commerciale, né gli obiettivi della Programmazione economico-sociale e territoriale, previsti dalla Legge Regionale e Nazionale e dai Regolamenti dell’Unione Europea. 

Non si comprendono del tutto le finalità delle mancate applicazioni dei precetti di legge.

Quindi

Si ritiene doveroso, approntare nell’immediato un percorso Responsabile, da parte di questa Amministrazione Comunale (Giunta, Consiglieri, Commissioni Consiliari), viste anche al riguardo le defaillance, carenze delle precedenti Amministrazioni che hanno governato la Città, affinché si possa invertire la rotta, evitando il crollo economico, finanziario e sociale, che attanaglia questa laboriosa Comunità.

Pertanto

sarebbe lineare procedere:

– con un incontro conoscitivo con le Vs. funzioni;

– con una Consultazione Pubblica, in ambito seduta del Consiglio Comunale.

Canicattì lì 14/09/2020                                                                                                              Distinti Saluti



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