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Negozi chiusi la domenica, la Regione ci ripensa, possibile il cibo da asporto

Scritto da il 21 novembre 2020, alle 13:36 | archiviato in Cronaca, cronaca sicilia, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

La Regione siciliana ci ripensa e 24 ore prima che entri in vigore la nuova ordinanza del governatore Nello Musumeci che impone la chiusura dei negozi la domenica e i giorni festivi, arriva una circolare esplicativa della protezione civile che ripristina alcune possibilità inizialmente escluse proprio dall’ordinanza. Una parziale rettifica coperta proprio dalla modalità della circolare attuativa che precisa come la domenica e nei giorni festivi restino possibili non solo le consegne a domicilio di alimentari esplicitamente consentite dall’ordinanza ma anche le attività di asporto per ristorazione (bar, ristoranti, pizzerie, pasticcerie) e resta possibile la vendita di fiori in concomitanza con gli orari di apertura dei cimiteri.
“Siamo in una fase di grande attenzione e ho ritenuto di accompagnare le decisioni nazionali e regionali con un’ordinanza che ha l’obiettivo di sostenere i primi segnali positivi, evitando nei giorni domenicali e festivi le occasioni di assembramento che abbiamo visto in tante immagini pubblicate dai mezzi di comunicazione. Chiediamo a tutti uno sforzo nelle prossime importanti giornate” aveva detto giovedì sera il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, adottando un’ordinanza destinata a limitare le occasioni di contagio nei giorni domenicali e festivi. Prevista la chiusura delle attività commerciali ad eccezione di farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole e del domicilio per i prodotti alimentari, dei combustibili per uso domestico e per riscaldamento.
“Lo dobbiamo – aveva proseguito il governatore – agli operatori della sanità che stanno dimostrando una capacità di intervento senza precedenti, ma lo dobbiamo anche a tutti gli operatori economici che stanno affrontando un momento difficile e, in definitiva, lo dobbiamo a noi stessi, perché bisogna ritornare a una vita il più possibile normale nei tempi che la pandemia impone”.
Sulla decisione erano piovute le critiche delle categorie produttive mentre era calato il silenzio dei sindacati che da mesi chiedevano la chiusura dei supermercati la domenica. Adesso questa piccola opportunità per ristorazione e bar



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