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Scuole elementari e medie chiuse fino al 18 gennaio: superiori al via dall’1 febbraio

Scritto da il 9 gennaio 2021, alle 07:24 | archiviato in Costume e società, Cronaca, cronaca sicilia, IN EVIDENZA, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Sospese le attivita’ didattiche in presenza per gli istituti scolastici superiori della Sicilia fino al 30 gennaio, stesso provvedimento valido, invece, dall’11 al 16 gennaio per le scuole primarie e secondarie di primo grado. Anche in questo caso sara’ attivata la didattica a distanza. I bambini degli asili nido e delle scuole dell’infanzia invece potranno tornare in aula: in questo caso non e’ prevista alcuna sospensione. Sono queste le decisioni assunte dalla task force regionale sul tema scuola che si e’ riunita a Palazzo Orleans.

“Riunione lunga, importante, molto partecipata sotto il profilo delle rappresentanze istituzionali, sindacali, studentesche, del mondo della formazione, della scuola, dei genitori e delle famiglie. Devo dire che c’e’ stata piu’ che una sostanziale adesione alla proposta della Giunta regionale di governo, nel senso che tutti hanno ravvisato il rischio sanitario esistente e la necessita’ di fare un provvisorio passo di lato per potere fare piu’ passi avanti e dare continuita’ all’anno scolastico”, ha detto l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla al termine della riunione.

Per le scuole elementari e medie, dunque, da lunedi’ 11 al 16 gennaio sara’ prevista la didattica a distanza, per poi ritornare in presenza da giorno 18. Per i ragazzi delle scuole superiori, invece, si continuera’ con la dad fino al 30 gennaio. Al momento e’ previsto il rientro in classe solo di meta’ dell’utenza studentesca a partire dal primo febbraio, fatte salve nuove eventuali misure di contenimento che saranno eventualmente decise in base all’andamento dei contagi. Ammessi comunque in presenza, indipendentemente dai periodi di sospensione, gli alunni portatori di disabilita’ o di bisogni educativi speciali. “Alla fine, si e’ confermato che le aule scolastiche non sono sedi di generazione del contagio e quindi le scuole sono, sulla base dei dati oggettivi, relativamente sicure ma e’ cio’ che gira attorno alla scuola che puo’ determinare, soprattutto nelle scuole superiori, un problema – ha aggiunto l’assessore Lagalla – Ecco perche’ il periodo di sospensione della didattica in presenza per le scuole superiori resta determinato piu’ lungo di quello che invece prevediamo per le scuole primarie e secondarie di primo grado, mentre invece per non interrompere una funzione sociale fondamentale anche nel rispetto delle famiglie diamo continuita’ agli asili nido, asili e scuole dell’infanzia. Riteniamo che sia una fase di mediazione alta della politica, che contempera le esigenze sanitarie, le esigenze di istruzione e le esigenze sociali”. “Si e’ trovato un itinerario giusto, in cui rispetto alla situazione in crescita e preoccupante in atto da qualche giorno, si e’ deciso di rinviare al primo febbraio la riapertura delle scuole superiori, le altre al 18 gennaio poiche’ entro una settimana a partire da ora si potra’ notare se alcuni comportamenti dei cittadini durante le vacanze porteranno ad un ulteriore aumento”, ha spiegato il professore Adelfio Elio Cardinale alla guida della task force regionale.
Dopo il confronto avuto in mattinata con il governo centrale, il presidente Nello Musumeci, ha firmato una nuova ordinanza che vede nuove restrizioni previste dal Protocollo nazionale per la “zona arancione”.

Ecco quali:

-Vengono mantenuti i controlli per i passeggeri in arrivo nell’Isola (registrazione obbligatorio sul sito dedicato e tampone rapido), cosi’ come la riduzione dei voli da e per la Sicilia. -Previste misure di distanziamento interpersonale negli esercizi commerciali, con la previsione di screening per gli operatori. -I sindaci hanno la facolta’ di regolamentare l’accesso nelle zone commerciali per evitare gli assembramenti. -Prevista la sospensione delle attivita’ didattiche in presenza fino al 16 gennaio per le scuole elementari e medie inferiori e fino al 30 gennaio per gli istituti superiori. Analoghe disposizioni potranno essere adottate da parte della Conferenza dei rettori. Prosegue normalmente, invece, l’attivita’ in presenza per nidi, asili e scuole dell’infanzia.

-Rimane in vigore il coprifuoco tra le 22 e le 5, ma si potrà circolare liberamente all’interno del proprio comune senza autocertificazione per una passeggiata o per acquisti, osservando sempre la distanza di un metro dagli altri, e indossando la mascherina. L’autocertificazione è necessaria per spostamenti al di fuori del comune e/o della regione per motivi di necessità, lavoro, salute.È possibile spostarsi dal proprio comune in caso di necessità assenti o offerte economicamente più vantaggiose. E’ consigliato uscire con una autocertificazione già compilata, ma è possibile riempire il modulo durante i controlli eventuali eseguiti dalle forze dell’ordine.I motivi che consentono spostamenti durante il coprifuoco (tra le 22 e le 5) sono di lavoro, di salute e di urgenza. -È consentita l’apertura di barbieri e parrucchieri, è consentita l’apertura dei negozi e centri con orari fino alle 21, mentre bar e ristoranti devono continuare a limitarsi all’asporto fino alle 22 e/o consegna al domicilio.

“Sono certo – afferma Musumeci – che tornera’ a prevalere la responsabilita’ collettiva. Sarebbe assurdo se per la indisciplina di una minoranza si dovessero pagare, ancora, costi sociali ed economici enormi. Una parte importante, come sempre, per garantire l’effettivita’ di queste misure – conclude il presidente della Regione – e’ affidata alle Forze dell’ordine. Auspico pertanto che vi sia una maggiore presenza, con il ricorso a tutto il personale disponibile, anche delle associazioni di volontariato della Protezione civile regionale”.



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