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Promettevano false assunzioni alle Poste in cambio di soldi: tre arresti

Scritto da il 8 aprile 2021, alle 14:31 | archiviato in Agrigento, Costume e società, Cronaca, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Finte assunzioni alle Poste Italiane in cambio di venti mila euro. I carabinieri della Tenenza di Ribera, insieme alla Polizia di Stato e alla Guardia di Finanza, hanno sgominato questa mattina un’associazione a delinquere finalizzata alla truffa al cui vertice c’era un ex dipendente delle Poste. L’inchiesta, coordinata dal procuratore capo di Sciacca Roberta Buzzolani e dal sostituto Michele Marrone, ha portato all’arresto di tre persone: si tratta di una coppia di coniugi originari di Ribera e una donna polacca.

Le indagini sono state avviate nell’ottobre scorso. In poco più di tre mesi la banda è riuscita a truffare ben sei persone – tutte originarie della provincia di Palermo – facendosi accreditare 45 mila euro. Le vittime, adescate nei modi più disparati, sono finite sul lastrico indebitandosi. Durante il blitz i carabinieri hanno anche sequestrato falsi contratti di assunzione che riportavano addirittura la sigla sindacale “Cobas-Poste Italiane”.

Per il capo della banda, un ex dipendente delle Poste Italiane di Ribera che si spacciava per dirigente sindacale, si sono aperte le porte del carcere. Per la moglie e la donna polacca, invece, è scattata la misura degli arresti domiciliari. Una banda criminale che peraltro era già nota alle forze dell’ordine in quanto, nel recente passato, avevano truffato persone racimolando quasi mezzo milione di euro.

 



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