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Canicattì, emergenza covid: Provvedimenti a favore delle imprese di pubblico esercizio

Scritto da il 17 aprile 2021, alle 07:24 | archiviato in Canicattì, Cronaca, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Stato di crisi economica sempre più pesante per il perdurare della situazione emergenziale causata dalla pandemia di Covid 19 che continua a generare estrema sofferenza nel settore delle attività produttive locali.

È per questo che l’Amministrazione Comunale ha disposto, con D.G.M. n.54/2021, il differimento al 30 giugno c.a. delle agevolazioni relative al canone patrimoniale unico (art.1 legge 160/2019 commi 816-836), nonché l’occupazione di nuovi spazi sull’area pubblica in prossimità del relativo esercizio o l’ampliamento dell’area pubblica precedentemente concessa al fine di recuperare la parte di capienza persa all’interno dell’esercizio causa restrizioni Covid.

Le occupazioni che verranno rilasciate e quelle che saranno prorogate fino al 30 giugno 2021 sono pertanto esonerate dal pagamento del canone patrimoniale di concessione e autorizzazione o esposizione pubblicitaria.

I soggetti interessati sono ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie e simili, bar, caffè, gelaterie, pasticcerie, gastronomie e simili, esercizi in cui la somministrazione di alimenti e bevande viene effettuata congiuntamente ad attività di trattenimento e svago, sale da gioco, locali notturni ed esercizi similari, esercizi nei quali è esclusa la somministrazione di bevande alcooliche di qualsiasi gradazione.

L’agevolazione sarà attribuita solo a coloro che sono in regola con i pagamenti per gli anni precedenti, fatta salva l’eventuale presentazione di un piano di rientro concordato ed approvato dal settore Tributi da attivarsi solo previo versamento anticipato di una somma pari alla prima rata del piano concordato.

“Comprendiamo e condividiamo le difficoltà degli esercenti, pesantemente colpiti dalla pandemia e, adesso, dalle restrizioni causate dalla zona rossa. Nessuno avrebbe potuto immaginare un così lungo perdurare dell’emergenza che ha ridotto allo stato di necessità interi nuclei familiari. Auspichiamo che con l’ampliamento della campagna di vaccinazione e il rispetto delle regole si possa riprendere in sicurezza le proprie attività e tornare presto alla tanta desiderata normalità”. Il sindaco Ettore Di Ventura.



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1 Risposta per “Canicattì, emergenza covid: Provvedimenti a favore delle imprese di pubblico esercizio”

  1. Hiram ha detto:

    Il Decreto Ristori-Bis, la cui approvazione sarà secondo organi di stampa per fine mese, prevede già un miliardo di euro, che serviranno a coprire gli interventi per sostenere le imprese attraverso l’esenzione Tosap e Cosap fino a fine anno per i settori più colpiti dalle restrizioni (esercenti, ristoratori e alberghi), così come la sospensione dei versamenti Imu per alberghi e strutture ricettive.

    Il Sindaco ha fatto un gesto simbolico lodevole.
    Ma ciò, era già delineato nel decreto legislativo in fase di approvazione parlamentare e addirittura, stabilito in esso, che le attività saranno esonerate dal pagamento fino al 31 dicembre 2021. Cui potrebbe aggiungersi ulteriore proroga per il 2022.
    Lodevoli emendamenti presentati dal movimento 5 stelle che ovviamente danno respiro ad un settore morente.

    Ma a Canicattì, alla provincia di Agrigento, e complessivamente ad un Sud Italia nella sua interezza, devastato dalla crisi economica e dal malaffare servono ben altre risorse e ben altri progetti di rilancio.

    Aprire le attività, con la presenza delle varianti del virus, significa non curarsi della salute dei cittadini. Cittadini che, probabilmente ed in modo intelligente, si cureranno di non frequentare luoghi pubblici per non ammalarsi.
    Tavoli all’aperto piuttosto che posizionati a 2 metri di distanza minima ed altre restrizioni, non fermeranno il virus, ma prolungheranno una lenta e lunga agonia economico-sociale.

    Perché si preferisce, non azzerare il virus con azioni di contrasto dure oggi (lockdown), preferendo che possa convivere con l’uomo per i prossimi 3 anni almeno?
    I dubbi e le domande corrispondono ad una inquietudine diffusa ma le risposte tardano ad arrivare.

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