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Canicattì dice “no al racket e all’usura”: adesivi sulle vetrine dei negozi

Scritto da il 29 maggio 2021, alle 07:24 | archiviato in Canicattì, Cronaca. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Canicattì si respira nuova aria, aria di riscatto. In queste ore molti esercenti commercianti di Viale Regina Margherita hanno affissato sulle loro vetrine gli adesivi con la scritta “No al racket e all’usura”; iniziativa lanciata da “SOS Impresa e Rete per La Legalità”.

“Sono stati distribuiti oltre 150 adesivi, è’ stato importante il contatto diretto con i commercianti che hanno visto in questa iniziativa uno spiraglio di libertà, di giustizia e di sostegno, dichiara il referente provinciale di Agrigento di “SOS Impresa e Rete per La Legalità”,  Eugenio Di FrancescoBisogna agire concretamente sui territori sia in tema di prevenzione che di emersione del fenomeno dell’usura, allo scopo di accompagnare le vittime di reato verso la scelta di denunciare gli strozzini.”

L’associazione, insieme al supporto e alla vicinanza dell’Arma dei Carabinieri e dell’Amministrazione comunale, domani presenterà il nuovo “presidio delle legalità” alle 10 presso il Centro culturale “San Domenico”; poi a seguire l’Associazione Sos impresa, incontrerà gli esercenti e i commercianti, stringendo loro le mani in segno di vicinanza e solidarietà.

“Un territorio che ha deciso di dire basta alla prepotenza e alle vessazioni della criminalità mafiosa, ha proseguito Di Francesco. Importante la vicinanza dei Carabinieri e del capitano Luigi Pacifico, che ci hanno sostenuto in questi iniziativa. Non ci credevamo ma vedere gli adesivi sulle vetrine è stato davvero emozionante”.

In questo periodo di emergenza sanitaria legata al covid, tra aperture e chiusure e crisi economica molti si sono rivolti agli strozzini, ma sono tanti che hanno trovato il coraggio di denunciare. “C’è una forte partecipazione dell’Arma, dichiara il colonnello Vittorio Stingo. In epoca post-Covid tutte le attività che hanno riaperto i battenti hanno avuto bisogno di soldi, ed ecco che c’è stata la rinascita dell’usura. ‘Sos racket’ ha trovato coraggio e il comandante della compagnia di Canicattì li ha guidati sul territorio”. 

 



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2 Risposte per “Canicattì dice “no al racket e all’usura”: adesivi sulle vetrine dei negozi”

  1. Hiram ha detto:

    Togliere tali adesivi denota tutt’altro.
    Amara situazione. Immorale.

    Chissà, quanti commercianti e imprenditori, di oggi ma anche del passato, ripuliscano i soldi dei clan nelle loro attività?

    Chi indaga a livello nazionale ed internazionale dovrebbe intervenire in un contesto simile.

    Il fenomeno non penso sia soltanto locale e regionale.
    Bisognerebbe far luce in tali contesti.

  2. Dinaro ha detto:

    Proprio Canicattì che non si presentò alla visita del proc.naz.antimafia Cafiero De Raho, vedi link sotto: https://www.agrigentonotizie.it/zone/canicatti/contrastare-mafia-corruzione-citta-assente-de-raho-bacchetta-canicatti.html

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