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Cambiano la residenza per prendere il reddito di cittadinanza, 19 denunce

Scritto da il 22 luglio 2021, alle 06:29 | archiviato in Costume e società, Cronaca, cronaca sicilia, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

I finanzieri del Comando Provinciale di Trapani hanno scoperto 19 soggetti di Campobello di Mazara che, tra il 2019 e il 2020, grazie a fittizie variazioni anagrafiche, hanno dichiarato di vivere da soli e di versare in condizioni d’indigenza, riuscendo ad accedere, con tale espediente, al Reddito di Cittadinanza.
Avevano cambiato la propria residenza per prendere il reddito
Nel corso degli accertamenti, i militari della Tenenza di Mazara del Vallo hanno accertato, infatti, grazie anche alla collaborazione della Direzione Provinciale dell’INPS, che i beneficiari avevano fittiziamente fissato la propria residenza in abitazioni di proprietà di un parente – nella maggior parte dei casi nelle seconde case di villeggiatura della famiglia – al fine di precostituire anagraficamente un nucleo familiare distinto rispetto a quello della famiglia di origine ed avere così la possibilità di escludere, nella domanda presentata all’Ente erogatore, i beni patrimoniali e i redditi posseduti dai congiunti.

La truffa per accedere al beneficio
I militari, attraverso accertamenti e appostamenti sono riusciti a ricostruire la reale situazione familiare, constatando la falsità delle dichiarazioni rese all’atto della richiesta di accesso al reddito. Nella realtà è emerso che continuavano a vivere con la propria famiglia di origine in quanto le case di residenza anagrafica sono risultate essere abitate saltuariamente; addirittura alcuni immobili sono risultati essere diroccati e inagibili.
Si è proceduto pertanto a ricostruire in capo di ciascun percettore l’effettiva consistenza economico-patrimoniale del nucleo familiare di appartenenza che è risultata essere per tutti superiore ai limiti previsti dalla legge per poter accedere al Reddito di Cittadinanza.
Somme per 180mila euro da restituire
I 19 responsabili sono stati tutti denunciati alla Procura per aver reso false dichiarazioni e aver attestato circostanze non veritiere al fine di accedere indebitamente al Reddito di Cittadinanza. Le posizioni sono state, inoltre, segnalate all’Inps per la revoca del beneficio e il recupero delle somme già erogate, per un importo complessivo di oltre 180.000 euro.



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