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“Carica delle 104”: chiesto rinvio a giudizio per 47 tra medici, insegnanti e falsi invalidi

Scritto da il 29 agosto 2021, alle 07:24 | archiviato in Agrigento, Costume e società, Cronaca, Favara, Naro, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Il sostituto procuratore della Repubblica, Paola Vetro, ha avanzato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di 47 persone coinvolte in un altro filone di inchiesta sull’ormai nota “Carica delle 104”, un sistema che coinvolge medici, insegnanti e presunti falsi invalidi facendo leva sulle agevolazioni della legge 104 garantendo, a chi non aveva diritto, di potere usufruirne ottenendo tutti i vantaggi del caso (trasferimenti, invalidità civile). La prima udienza preliminare è stata fissata il prossimo 4 ottobre 2021.

La prima vera inchiesta sul sistema delle 104 risale al settembre 2014 la Procura allora guidata da Renato Di Natale, con l’aggiunto Ignazio Fonzo e il sostituto procuratore Andrea Maggioni, mise gli occhi su quello che sembrava essere un ben consolidato sistema – composto da medici, faccendieri, e finti disabili – che faceva leva sulle agevolazioni della legge 104 e garantiva, a chi non aveva diritto, di poterne usufruire beneficiando quindi di tutti i vantaggi. Diciannove persone, compresi dieci medici, finirono agli arresti: per sei di loro venne disposta la custodia in carcere, per 8 i domiciliari e a 5 indagati venne  imposto l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. Gli indagati erano complessivamente 101.Nell’ottobre 2016 l’inchiesta si allargò sfociando nel secondo filone che altro non è che il seguito delle investigazioni condotte dalla Digos della Questura di Agrigento, un nuovo fascicolo d’inchiesta, naturale sviluppo dell’indagine  denominata “La carica delle 104. In questo caso il numero degli indagati salì a 252. Oltre cento sono medici che operano in tutta 30 la provincia di Agrigento, ed altri ancora che operano in Sicilia e su scala nazionale. Gli insegnanti indagati sono un centinaio ed a loro si aggiungo bidelli, faccendieri, portaborse, semplici galoppini. Numerose perquisizioni furono effettuate dagli agenti della Digos di Agrigento che acquisirono documentazione e fascicoli personali riguardanti 54 docenti che hanno trovato posto in scuole materne della provincia di Agrigento usufruendo della legge 104, nonchè su altro personale  dipendenti di enti pubblici  tra cui Inps e Asp. Passa un anno, siamo nell’ottobre 2017, e si apre il terzo (e al momento ultimo) filone d’inchiesta legato alla “Carica delle 104”. Altri 80 indagati di cui 31 soltanto insegnati (e parenti): la Digos, agli ordini del vice-questore Patrizia Pagano, effettuò diverse perquisizioni al Provveditorato degli Studi di Agrigento sequestrando alcuni certificati medici ritenuti dagli inquirenti – creati ad hoc per attestare invalidità – facendo così rientrare dal nord all’agrigentino molti insegnanti.

Le persone offese

Le persone offese individuate sono: Istituto nazionale previdenza sociale di Agrigento (INPS); Asp di Agrigento e Ministero della Salute.

Il collegio difensivo

Gli avvocati che compongono il collegio difensivo sono: Antonino Gaziano, Salvatore Pennica, Rosa Salvago, Santo Lucia, Calogero Raia, Maurizio Buggea, Francesco Terrazzino, Giuseppe Giglione, Anna Mulè, Domenico Russello, Salvatore Cusumano, Giuseppe Massimo Cannella, Giuseppe Barba, Aldo Virone, Salvatore Manganello, Gaetano Leonard, Stefano Catalano, Emilia Vinti, Carla Sgarito, Enrico e Fabio Quattrocchi, Mario Bellavista, Laura Mossuto, Arnaldo Faro, Alfredo Sergio Visconti.

 



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