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L’auto del giudice Livatino torna per le strade di Canicattì: ecco i dettagli

Scritto da il 24 settembre 2021, alle 07:26 | archiviato in Canicattì, Costume e società, Cronaca, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Verrà esposta, per la prima volta dal giorno dell’omicidio (era il 21 settembre del 1990), nel cortile del centro culturale San Domenico, in piazza Dante a Canicattì. Ma prima la Ford Fiesta rossa del giudice-beato Rosario Angelo Livatino tornerà per le strade di Canicattì.

L’auto, dichiarata bene d’interesse culturale nel 2017, è stata affidata ai carabinieri della compagnia di Canicattì dall’anziano a cui è stata lasciata in eredità dal papà del giudice. Un canicattinese, molto vicino alla famiglia Livatino, che l’ha parzialmente restaurata e l’ha tenuta fino ad ora gelosamente custodita in un garage, che in origine era proprio dei Livatino, che si trova alle spalle della casa del giudice-beato. A mobilitarsi per fare in modo che l’intera provincia di Agrigento, ma anche gli abitanti dell’isola, potessero vedere quella piccola utilitaria, quotidianamente utilizzata dal giudice per fare la spola fra Canicattì e il tribunale di Agrigento, è stato il comandante della compagnia dell’Arma: il capitano Luigi Pacifico. E quella che è una reliquia civile domani alleore 11, nell’ambito del Festival della Legalità – COLLEGAMENTI, verrà esposta nel cortile del centro culturale San Domenico.

“Il Festival COLLEGAMENTI è nato come una scommessa e seppur a metà del percorso possiamo affermare che la scommessa è stata vinta – ha detto il sindaco di Canicattì, Ettore Di Ventura – . Si tratta di un patrimonio di idee, di voglia di fare e di innovazione che dovrà essere valorizzato per il bene della nostra città”.

La Ford Fiesta del giudice Livatino, scortata dalle gazzelle dei carabinieri del nucleo Radiomobile della compagnia di Canicattì, lascerà il garage e farà un giro per le principali strade della città. Quell’auto, che resta nella memoria con i vetri infranti dai colpi d’arma da fuoco, sfilerà quale testimonianza viva e concreta di cosa significa perdere la vita per la giustizia e la legalità. E lo farà nella Canicattì dei giudici Rosario Angelo Livatino e Antonino Saetta. Sistemata, alle ore 11, nel cortile del centro culturale San Domenico, la macchina del magistrato beato sarà visitabile domani e dopodomani fino alle ore 19.

 



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