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Internet ancora troppo lenta in Italia, ma la Sicilia supera Veneto e Toscana

Scritto da il 9 novembre 2021, alle 00:17 | archiviato in Scienze e tecnologie. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Le continue innovazioni sulla rete stanno portando alla diffusione sempre più capillare di internet veloce, tuttavia a fronte di un aumento medio della velocità piuttosto elevato nei principali Paesi europei, l’Italia si trova ancora indietro, con alcune differenze a livello regionale. Vediamo più nel dettaglio qual è la situazione.

 

Rete internet veloce: cosa accade in Europa

Negli ultimi anni la qualità e la velocità dei servizi internet sono migliorate pressoché in tutta Europa, grazie a investimenti in tecnologia e infrastrutture che hanno permesso di portare nelle case e negli uffici soluzioni sempre più innovative. In particolare nell’ultimo anno, si è registrato un netto aumento della velocità di download media, con un passaggio dai 68 megabit al secondo di marzo 2020 ai 103,3 Mbps di giugno 2021, ma anche della velocità di upload da 32 a 46,8 Mbps.

A questo miglioramento generale, tuttavia, non corrisponde purtroppo ancora un’omogenea diffusione di internet veloce, poiché risulta un divario tuttora ampio tra le zone più ricche e quelle più povere, così come tra centri cittadini e aree agricole, fattori che tagliano fuori vaste fette della popolazione dalla possibilità di utilizzare una rete dal massimo potenziale.

Secondo i dati registrati dall’Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa per EDJNet, addirittura la forbice tra il primo Paese in graduatoria, ossia la Danimarca, e l’ultimo (Cipro nel 2020 e Grecia nel 2021), risulta addirittura più ampia oggi rispetto al 2020, passando da 83,4 a 132,2 Mbps, così come è cresciuta la disparità tra gli ultimi cinque Paesi in classifica e quello immediatamente precedente.

A questa controversa situazione fa da contraltare, tuttavia, l’aumento dei Paesi che superano i 100 Mbps in download da cinque a venti, con l’ingresso in questa lista di Francia, Spagna e Romania. Manca ancora all’appello, invece, l’Italia.

L’Italia migliora ma non decolla: ecco la situazione

Se la situazione europea mostra un miglioramento complessivo dei servizi internet, di sicuro si può notare una crescita anche nel nostro Paese, con un aumento della velocità media in download da 47,78 a 83,51 Mbps e un piccolo salto dal 26esimo al 23esimo posto in classifica. Il segno positivo non corrisponde tuttavia a una distribuzione omogenea sul territorio nazionale, tanto che le differenza fra centri urbani medio-grandi e zone rurali risulta ancora più netta che in passato.

Se nelle aree più evolute è ormai facile superare i 30 Mbps in download, obiettivo minimo perseguito dalle politiche europee, sono ancora tanti i piccoli centri e le aree remote a non godere di una rete internet altrettanto veloce, con evidenti problematiche nell’uso di alcune tipologie di servizi legati sia all’intrattenimento che allo smart working e allo studio. Non mancano tuttavia anche delle sorprese su base regionale, con aree come la Sicilia e la Campania che superano regioni in genere più avanti nei dati legati allo sviluppo economico e tecnologico come Toscana e Veneto.

 

Quali sono gli obiettivi dell’Unione Europea

La diffusione di una rete internet ad alta velocità è tra le priorità per l’Unione Europea, che ha fissato l’ambizioso obiettivo di raggiungere almeno i 100 Mbps in tutte le case entro il 2025. Come detto poco sopra, la possibilità di usufruire di una rete internet veloce è oggi alla base dell’utilizzo dei principali servizi digitali, da quelli connessi alla sfera lavorativa a quelli di intrattenimento, settore in cui in particolare le piattaforme dedicate al gioco riescono a fornire un numero sempre maggiore di opzioni e a coinvolgere ampie fasce di utenti, ed è pertanto sempre più importante poter abbattere lo storico problema del digital divide e permettere una fruizione adeguata all’intera popolazione continentale.

L’iperconnettività è anzi considerata, all’interno del Report strategico di previsione della Commissione Europea, uno dei fattori chiave per il futuro dell’intera Unione, nell’ottica di creare una rete sempre più fitta di comunicazioni e favorire sia i contatti interpersonali che la crescita delle opportunità di business. Peraltro, fenomeni come lo smart working mettono ancora più in evidenza quanto internet sia uno strumento imprescindibile per fornire soluzioni adeguate alle diverse esigenze e permettere a tutti di avere accesso alle stesse possibilità, a prescindere dal luogo in cui ci si trovi e dagli strumenti disponibili.

Investire da questo punto di vista diventa dunque sempre più importante, se non addirittura prioritario, per poter creare un futuro più aperto, accessibile e tecnologico.



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