Sono oltre 20mila gli ingegneri siciliani che si appellano ai parlamentari dell’isola per avanzare le proposte di subemendamenti relativi al “Decreto Sostegni Ter”, con riferimento ai bonus edilizi.
“Nell’interesse di tutta la categoria desideriamo rappresentare criticità e preoccupazioni che ci vedono coinvolti: la stretta, ingiustificata, che il Governo ha avanzato nei confronti dei professionisti, rischia di mettere a rischio il lavoro intrapreso nella direzione dell’efficientamento energetico e della sicurezza, in un territorio che oggi più che mai necessita di attenzione su questi due fronti”, scrivono in una lettera i nove presidenti degli Ordini provinciali e il rappresentante della Consulta regionale: Achille Furioso (Agrigento), Fabio S. Corvo (Caltanissetta), Mauro Scaccianoce (Catania), Salvatore Milici (Enna), Santi Trovato (Messina), Vincenzo Di Dio (Palermo), Vincenzo Di Martino (Ragusa), Sebastiano Floridia (Siracusa), Giovanni Indelicato (Trapani), Elvira Restivo (presidente Consulta Ingegneri Sicilia).
“Il sistema economico, finalmente incentivato dai bonus edilizi, rischia nuovamente la paralisi, con l’aggravante di un indebitamento dovuto alla sovraesposizione iniziale di chi ha investito tempo e risorse per arrivare puntuale all’appuntamento con la “ripresa” della filiera delle costruzioni, una situazione ulteriormente aggravata dalla guerra, dal rincaro dei materiali e dalla necessità di ridurre l’approvvigionamento di risorse energetiche esterne, con l’utilizzo di energie rinnovabili e il potenziamento dei sistemi di isolamento degli edifici”,continuano i firmatari della lettera indirizzata ai parlamentari siciliani.