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Raffadali, a processo il poliziotto che sparò e uccise il figlio in piazza

Scritto da il 19 maggio 2022, alle 07:16 | archiviato in Agrigento, Cronaca. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Il giudice del tribunale di Agrigento Francesco Provenzano, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore Chiara Bisso, ha disposto il giudizio immediato nei confronti di Gaetano Rampello, 57enne poliziotto di Raffadali, per l’omicidio del figlio Gabriele Vincenzo, ucciso lo scorso febbraio con diversi colpi di arma da fuoco in piazza Progresso.

La prima udienza del processo si celebrerà il prossimo 16 luglio davanti la Corte di Assise di Agrigento presieduta dal giudice Wilma Angela Mazzara. Gli inquirenti contestano a Rampello, difeso dall’avvocato Daniela Posante, l’omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dall’aver agito contro un discendente. Secondo la Procura di Agrigento c’è più di un dubbio sulla genuinità della confessione resa da Rampello dopo essere stato arrestato dai carabinieri.

La tesi era stata anche accolta dal gip al momento della convalida: “Non appare credibile quanto riferito in ordine all’estemporaneità del gesto omicidio – scrive il gip nel provvedimento – militando in senso contrario plurimi elementi che si pongono in posizione di convergenza e consentono di escludere che l’uomo abbia agito d’impeto, colto dall’ira nel corso dell’ennesima violenta discussione avuta con il figlio affetto da disturbi psichiatrici”. L’arma, contrariamente a quanto riferito da Rampello, era pronta all’uso e dal video non emerge il tipico movimento della messa del colpo in canna.

L’uomo, pur potendo fare una ricarica postepay ed evitare dunque qualsiasi contatto con il figlio che lo aveva minacciato più volte, ha optato per una consegna diretta del denaro e si è presentato all’appuntamento. Dalle immagini estrapolate dalle telecamere che insistono nella zona non emerge che la vittima abbia posto in essere azioni violente nei confronti del padre ma – al contrario – si nota che quest’ultimo esplode il primo colpo mentre il figlio è girato di spalle estraendo una pistola occultata nelle fasi iniziali dell’incontro.



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