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I rischi nascosti nel web: cosa sapere

Scritto da il 27 maggio 2022, alle 00:52 | archiviato in Scienze e tecnologie. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Che si parli di smartphone, computer o, perché no, anche smart tv dobbiamo sapere che a rischio c’è molto di più che un’eccessiva spesa di tempo davanti ai propri schermi.

Capita sempre più spesso infatti di essere soggetti a truffe. Che avvenga per messaggio, mail o chiamate indesiderate, i nostri mezzi di comunicazione sono sempre più soggetti alle intromissioni di loschi personaggi intenti a disturbarci e truffarci.

Ma qual è il motivo di tutto questo movimento? E come fanno i nostri contatti ad arrivare nelle mani di queste persone?

 

Strumenti e rischi

Da quando la connessione internet è arrivata nei nostri telefoni e nelle nostre case, le vite di tutti noi hanno cominciato a subire una tanto veloce quanto spontanea evoluzione.

Le opportunità hanno cominciato a sommarsi una dopo l’altra e così anche le comodità e lo svago, eppure tra questi, nascosti nell’ombra dell’anonimato, si celano anche molti pericoli.

 

Sul web, infatti, possiamo trovare una porta verso tutto ciò che è immaginabile. Ma, nonostante ci appaia tutto esposto in bella vista, o addirittura alla ricerca della nostra attenzione, spesso solo in pochi riescono a guardare più in profondità rendendosi conto dei rischi verso cui ci esponiamo mentre si naviga in Internet.

È proprio per via di questi rischi che nascono servizi di protezione come Surfshark, ma facciamo prima un passo indietro.

 

Ma che cos’è che mettiamo davvero a rischio?

Ogni giorno affidiamo alle nostre ricerche online gran parte delle informazioni e del sapere che sfruttiamo sia nel lavoro che nella vita quotidiana. Tutto questo, però, non avviene per magia ma attraverso dei passaggi ben precisi e sempre uguali che mettono a rischio la nostra privacy.

Questo avviene però per un semplice motivo, ovvero, perché per effettuare ricerche e per poter navigare sul web muoviamo grandissime quantità di informazioni.

 

Ma dove si nasconde davvero il pericolo e come facciamo a proteggerci?

 

In primo luogo, è necessario conoscere i rischi a cui siamo sottoposti.

Per esempio, esistono reti sicure come quelle che possediamo a casa o in ufficio. Nel quotidiano però siamo soggetti anche ad interfacciarci con reti decisamente meno sicure, come le reti pubbliche e quelle a servizio di tutti tramite registrazione.

Una cosa che rimane sempre uguale è il modo in cui le informazioni si spostano mentre effettuiamo le nostre ricerche.

Navigando su Internet tramite i nostri dispositivi ci esponiamo agli attacchi di invasori intenti ad intercettare i nostri dati sensibili tramite le nostre ricerche.

 

Questo avviene perché quando digitiamo il nome di ciò che vogliamo sulla barra di ricerca la nostra richiesta viene inviata a dei server così da essere tradotta in modo che ci possa tornare indietro sotto la forma che noi conosciamo.

In questo passaggio però, oltre a essere inviata la nostra richiesta, vengono inviati anche i nostri dati. È quindi proprio in questo momento che le nostre informazioni possono essere intercettate, permettendo così ai malintenzionati di estrapolarne i contenuti sensibili come mail, password ed altro.

 

Come possiamo però proteggerci da una cosa tanto fuori dal nostro controllo?

Se questa è la domanda che vi state ponendo ecco subito la risposta: è proprio per questo motivo che entrano in gioco le VPN, un servizio creato appositamente per proteggere la nostra privacy e tutelarci.

 

Le VPN (Virtual Private Network), ovvero reti virtuali private, spiegato in maniera molto semplice, sono delle reti sicure che ci proteggono dalle possibili perdite di dati e dagli attacchi di chi li raccoglie a scopo di lucro.

Queste protezioni, infatti, servono a crittografare i nostri dati, nascondendo la nostra posizione e permettendoci così di navigare in modo anonimo e sicuro.

 

Ma in che modo però avviene tutto questo? Semplicemente aggiungendo dei passaggi che spostano e proteggono i nostri dati.

Questo reindirizzamento avviene con l’ausilio di server sicuri e lontani da noi. Un po’ come se queste ricerche fossero scortate fino ad un luogo dove possano poi muoversi in sicurezza, rendendo così le nostre ricerche private e non riconducibili né a noi né alla nostra posizione.

 

Ma come fare a proteggersi tramite VPN

Scaricare il proprio software VPN è semplice e gratuito, così come renderlo operativo.

Basta infatti appoggiarsi a uno dei servizi creati appositamente per questo scopo, registrare il proprio account sulla piattaforma scelta, scaricare l’applicazione in questione e accedere.

 

Nel nostro caso abbiamo scelto di proporre il servizio di Surfshark, uno dei fornitori di VPN, a livello di qualità prezzo, migliori in commercio, così da poter per proteggere la propria vita digitale senza troppe spese.

Una volta seguite le semplici istruzioni presenti sul sito, infatti, basterà selezionare i dispositivi da proteggere e basta, nient’altro, le nostre ricerche saranno tutelate e inaccessibili, protette da una sorta di tunnel che ci guida spianandoci la strada e trattenendo al di fuori tutti coloro che vorrebbero accaparrarsi i nostri dati.

 

 



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