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Canicattì: città in preda alle fiamme e agli sproloqui ( da atti di vandalismo a matrice politica il passo è breve e confuso)

Scritto da il 10 agosto 2022, alle 07:27 | archiviato in #Esclusiva, Canicattì, Cronaca, IN EVIDENZA, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

L’escalation di incendi che si sono verificati nelle ultime settimane a Canicattì preoccupano non poco  la comunità canicattinese. Ultimo in ordine di tempo quello della Villa Comunale . In momenti come questi la lucidità di pensiero e la prudenza di eventuali esternazioni non è mai troppa. Eventuali congetture su fantomatici responsabili diventano pericolose e depistanti, specialmente se a farle  è il primo cittadino . Da consigliere comunale, ma anche da giornalista,  ritengo doveroso sollevare questo argomento e sottolineare  la leggerezza con cui il Sindaco Corbo sembra essere arrivato a delle conclusioni.

Egli sembra escludere a priori qualsiasi gesto da ricondurre ad un piromane, a un tossico in preda ai fumi di qualche sostanza o a manifestazioni delinquenziali più o meno organizzate, anche se sulla sua pagina ufficiale nel post  di alcune ore prima definisce l’accaduto ” atti di puro vandalismo.“( vedi screen shot in calce) All’improvviso sembra puntare con determinazione a gesti che hanno a che fare con la sua amministrazione, quindi che si muovono in ambito politico ,  e dice testualmente : “qualcuno ce l’ha con l’amministrazione comunale perché noi stiamo dando un contributo non indifferente per la comunità canicattinese”.

Cosa ha trasformato  ” l’atto di puro vandalismo” come lo ha definito Lei stesso nella sua pagina Facebook,  in “attacco alla sua amministrazione” con riferimento a dei fantomatici finanziamenti di cui parla nella sua intervista rilasciata a TRC?  Dei vandali che si interessano di politica e di finanziamenti? Mai visti !!!
Nella video intervista rilasciata a TRC,  invece  sembra puntare dritto alla matrice di natura politica e non vandalica  , poi continua  dicendo che vi è una strategia finalizzata a intimorirlo , facendo riferimento in maniera alquanto confusa e incomprensibile  al ruolo regionale che deve avere Canicattì , continuando a fare riferimento all’ambiente politico insomma .

Nulla a che fare con i vandali, per intenderci .

Ma entra ancor più nello specifico quasi a dare indicazione agli inquirenti,  quando fa riferimento a dei presunti finanziamenti “ basta pensare che i finanziamenti sono già arrivati e qualcuno può darsi che non digerisce questi  finanziamenti”.  Qui non dice che questi presunti finanziamenti possono fare gola a qualcuno, ma che qualcuno non li digerisce. Non vie è un riferimento a eventuali organizzazioni criminali a cui fanno gola , ma una sorta di stizza da parte di chi non vorrebbe che questi finanziamenti arrivassero al Comune di Canicattì. Tra l’altro mi pare di capire che si riferisca al finanziamento di 7 milioni l’ATI – ATOAG 9, dove il  soggetto attuatore sarà AICA. Quindi nulla che passi dalle casse dissestate del Comune, nessuna indigestione dunque .

Sono delle affermazioni precise , potenzialmente fuorvianti, che possono anche contribuire a depistare chi dovrà lavorare sul caso, tranne che il primo cittadino con la stessa determinazione che utilizza nell’identificare ambienti e motivi di tali gesti, non sia nelle condizioni di fornire agli inquirenti materiale utile alle indagini, ed eventualmente una lista di sospettettati.

Perché si fa presto a buttarla in politica a strumentalizzare un problema sociale di altra matrice , per forme di alterata visione delle cose e della realtà, finalizzate a manifestazioni  di vittimismo che spesso viene adoperato per realizzare carriere politiche . Da consigliere ritengo un mio diritto che il Sindaco spieghi agli organi inquirenti ma anche alla città la pesantezza  delle sue dichiarazioni, perché è facile dare una chiave di lettura per i meno attrezzati,  che riconduca la responsabilità di chi ha fatto questi gesti nell’ambito politico, coinvolgendo di fatto tutti gli operatori politici della città , nessuno escluso.

Spieghi per favore cosa intente e a chi si riferisce quando parla di finanziamenti non digeriti.  Spieghi per favore perché non si astiene neanche un attimo nel supporre che la  matrice dei roghi sia da ricercare in altri ambienti sicuramente più consoni a questo tipo di iniziative.  Spieghi perché indica l’ambito politico , parlando di Regione, di amministrazione, dei suoi 10 anni di sindaco e infine di finanziamenti non digeriti. Non digeriti da chi? E perché? Chi ce l’ha con la sua amministrazione a tal punto da iniziare a dare fuoco a mezza città  ?  E perché dovrebbe avercela con la sua amministrazione? Che tipo di iniziative repressive o di controllo avrà mai effettuato in questi 10 mesi? E allora la matrice che lei sembra indicare è meramente politica mentre prima faceva riferimento a meri atti vandalici ? Se così non fosse , lo spieghi alla città e a tutti i consiglieri comunali, me compreso, ma sopratutto agli inquirenti .

Perché caro Sindaco determinate esternazioni pronunciate a cuor leggero, non solo possono costituire un gravissimo depistaggio  alle indagini  ( art 375 C.p) ma possono dare adito a sospetti infondati nei riguardi degli operatori politici che esercitano in questa città.

Cesare Sciabarrà
Consigliere Comunale





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2 Risposte per “Canicattì: città in preda alle fiamme e agli sproloqui ( da atti di vandalismo a matrice politica il passo è breve e confuso)”

  1. Roberto ha detto:

    Chissà se chi gli gestisce la pagina facebook gli scrive anche i copioni da leggere nelle interviste.

  2. Francesco ha detto:

    Tutta una triste situazione

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