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Caro bollette, Assovini Sicilia: “produttivita’ a rischio”

Scritto da il 22 settembre 2022, alle 07:02 | archiviato in Cronaca, cronaca sicilia. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

“Si prospettano tempi difficili per le nostre aziende a causa del caro bollette che rischia di vanificare non solo il recupero post Covid che ha ravvivato i primi mesi dell’anno, ma anche di mettere in discussione la stessa continuita’ di molte aziende”. Lo afferma il presidente di Assovini Sicilia, Laurent Bernard de la Gatinais, segnalando che “l’aumento dei costi di energia, del vetro e del packaging, cosi’ come i problemi di reperibilita’ di molti accessori mettono a rischio la produttivita’ delle aziende vitivinicole siciliane”. “Il risparmio energetico e i tagli ai consumi elettrici – aggiunge – possono rappresentare una risposta non sempre praticabile a livello aziendale. Quello che conta e’ trovare soluzioni tampone per il breve periodo e percorrere con la massima determinazione la strada della transizione ecologica per il medio-lungo termine”. Assovini Sicilia si fa portavoce delle difficolta’ delle aziende associate che riscontrano un aumento dei costi dei beni e dei materiali di consumo come tappi di sughero, cartoni di imballaggio, gabbiette per i tappi degli spumanti, etichette, macchinari, costi di trasporto e logistica. “I rincari delle bollette del gas e dell’energia elettrica, anche di cinque volte rispetto alla situazione pre-crisi – osserva de la Gatinais – sono ingiustificati e generati, molto probabilmente, dalla forte speculazione di molte aziende energetiche, che acquistano, distribuiscono e vendono il gas in Italia. Forse la tassazione sugli extra profitti delle compagnie attive in tale comparto potrebbe essere una soluzione immediata per trovare coperture finanziarie alle manovre di sostegno alle imprese. Se oggi ci fosse una azienda statale di produzione di energia, un intervento dello Stato nel calmierare i prezzi di vendita dell’energia ci sarebbero soluzioni piu’ incisive. Dovremmo riflettere sull’eccessiva liberalizzazione del mercato energetico e dei meccanismi di formazioni dei prezzi dell’energia. Spero – chiosa il presidente di Assovini Sicilia – che l’Unione europea riesca ad influenzare il mercato di contrattazione e di acquisto del gas e i prezzi di vendita dell’energia elettrica





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