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Tiroide, convegno di studi a cura dell’Accademia di studi mediterranei di Agrigento

Scritto da il 22 settembre 2022, alle 07:19 | archiviato in Agrigento, Cronaca. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

L’Accademia di studi mediterranei di Agrigento ha organizzato per 22 e 23 settembre, un convegno di studi sul tema “Attualità nelle patologie tiroidee dalla diagnosi alla cura”. La conoscenza e la condivisione di tali nozioni è, infatti, la base per ogni possibile futura linea di sviluppo. I destinatari principali di tale evento sono tutti gli operatori coinvolti nel processo terapeutico assistenziale delle patologie tiroidee. Tale convegno, dunque, vuole rivestire non solo un valore formativo a carattere scientifico, ma anche sociale e culturale, assumendo particolare rilievo per le politiche di comunicazione e di promozione finalizzate alla realizzazione di obiettivi di prevenzione e “screening”.

Le patologie tiroidee sono tra le più frequenti tra quelle di pertinenza endocrinologica. Esse possono compromettere la salute dei pazienti in maniera molto grave e, spesso, richiedono un trattamento che può durare per l’intera esistenza. La tiroide è soggetta ad una complessa modulazione ormonale e la sua corretta funzione è garantita da un adeguato apporto nutrizionale di iodio. Tuttavia, la presenza di questo elemento negli alimenti e nelle acque è molto variabile e spesso insufficiente rispetto ai fabbisogni umani.

La carenza di iodio, uno dei più gravi problemi di salute pubblica secondo stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, si traduce in diverse patologie, più o meno gravi a seconda dell’età e del sesso, come l’iper o l’ipoproduzione di ormone tiroideo da parte della ghiandola. Lo sviluppo di noduli tiroidei, ancorché evenienza molto frequente, è solitamente un fenomeno di natura benigna (solo lo 0,3 per cento dei noduli è una neoplasia maligna). Il cancro tiroideo è più diffuso tra le donne rispetto agli uomini, con un rapporto di 3,2:1 e la sua incidenza aumenta con l’età. Tra le cause, è di riconosciuta importanza l’esposizione a radiazioni ionizzanti alla regione del collo. Il cancro alla tiroide ha avuto un’incidenza moltiplicata da 10 a 100 volte come conseguenza del disastro nucleare di Chernobyl, nelle zone interessate da un aumento significativo della radioattività.

I lavori si svolgeranno da domattina alle ore 9,30 nella sala conferenze di Casa Sanfilippo e saranno aperti dall’introduzione del presidente dell’Accademia di studi mediterranei mons. Enrico Dal Covolo. Dopo gli interventi di saluto del sindaco Franco Micciché, del presidente del polo universitario Antonio Mangiacavallo, del presidente dell’Ordine dei medici Santo PItruzzella, e del dott. Dario Guodo, responsabile Health and medical equipment di Samsung, il rettore dell’Università di Palermo Massimo Midiri introdurrà al cortso ed il sindaco di Palermo prof. Roberto Lagalla terrà una prolusione..

Quindi si aprirà la prima sessione del convegno sulla patologia tiroidea. Sarà moderata dal prof. Tommaso Vincenzo Bartolotta, che è il responsabile scientifico dell’evento, dalla prof. Carla Giordano, docente di endocrinologia e primario UOC Endocrinologia all’università di Palermo, e dalla prof. Giuseppa Graceffa, professore associasto di chirurgia generale all’ateneo Palermitano. La prof. Giordano terrà una relazione su “Le patologie tiroidee diffuse”, il dott. Piernicola garoifalo parelerà su “le patologie tiroidee nodulari”, la prof. Graceffa su “Trattamento mininvasivo dei noduli tiroidei. Seguirà una tavola rotonda su “Thyroid unit: aspetti organizzativi e gestionali”, con i tre relatori ed il prof. Bartolotta.

Domani 23 settembre la seconda sessione dei lavori, moderata dallo stesso prof. Bartolotta e dal dott. Pierpaolo Alongi, medico alla Medicina nucleare dell’ospedale civico di Palermo. Le relazioni saranno del prof. Bartolotta su “Ecografia e Ti-rads”, del prof. Vito Contisani, professore associato di diagnostica per immagini all’università La Sapienza di Roma, su “Elastosonografia”, del dott. Francesco Agnello, medico all’Università di Palermo, su “Moduli doppler di I e II generazione e del mezzo di contrasto”, dal dott. Roberto Cannella, dottorando di ricerca all’università di Palermo, su “Tomografia computerizzata e della risonanza magnetica”, dal dott. Pierpaolo Alongi su “Medicina nujcleare”. Le conclusioni saranno tratte dal prof. Bartolotta.





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