Noi eleggiamo i deputati regionali, poi siamo spettatori della loro attività politica e, spesso, ci rendiamo conto amaramente che il pensiero dell’elettorato non coincide​ con le logiche del Palazzo.
Da spettatori/elettori, in questi ultimi cinque anni,​ abbiano visto costantemente presente nel territorio e farsi portavoce delle problematiche della provincia agrigentina, l’on. Giusy Savarino.

Speravamo ragionevolmente e, mi sia consentito, egoisticamente che la più presente nel territorio e la più vicina alle nostre problematiche, potesse far parte della giunta di governo Schifani. Ed, invece, non è stato così per la semplice ragione che a prevalere è la logica dei palazzi catanesi, palermitani e, di più, romani.

FdI ha fatto scelte diverse rispetto a quelle attese dell’elettorato agrigentino.

In molti, io tra questi, speriamo e ci auguriamo che anche Giusy Savarino faccia le sue opportune considerazioni.

Agrigento è perennemente il fanalino di coda in tutte le classifiche nazionali sulla qualità della vita. E per risalire dalla china abbiamo bisogno di idee e di buone gambe che le facciano camminare. Sui problemi e la ricerca delle soluzioni, l’esclusione della Savarino non è un buon inizio per la nostra provincia del governo siciliano.
Piero Ragusa