Notizie | Commenti | E-mail / 23:06
                    








Lukoil, Governo aumenterà quota garanzia della Sace per le banche

Scritto da il 28 novembre 2022, alle 06:00 | archiviato in Politica, politica sicilia. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

“L’attenzione del governo nazionale sul caso Lukoil è massima, anzi c’è già un primo risultato perché il ministero delle Imprese e del made in Italy è riuscito ad aumentare le garanzie in favore delle banche”. Lo afferma il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, che, nelle ore scorse, ha incontrato il ministro delle Imprese, Adolfo Urso a margine del congresso nazionale dell’Anci in corso a Bergamo.

“Su mia richiesta, ho avuto la possibilità di intrattenermi una decina di minuti con il ministro – ha detto Italia – per discutere della questione anche in base a quanto emerso nell’incontro di venerdì scorso. Mi ha confermato che tutte le opzioni indicate sono ancora in campo con il vantaggio oggi di poter offrire agli istituti di credito maggiori garanzie, proposta da me avanzata durante la riunione tenuta a Roma”.

Il nodo dei prestiti
Le banche italiane, in particolare Intesa San Paolo e Unicredit, non hanno ancora sciolto la riserva per la cessione dei prestiti alla società proprietaria delle raffinerie, che sono necessari per gli acquisti di grezzo in altri paesi non soggetti a sanzioni e contestualmente per non interrompere la produzione.

Conto alla rovescia
L’estensione della garanzia per le banche potrebbe così convincerle a sbloccare le linee di credito anche se non è che ci sia molto tempo: il 5 dicembre è alle porte e d’altra parte, comprare petrolio non è certo come fare la spesa al supermercato. Bisogna trovare un accordo con gli acquirenti, sottoscrivere i contratti e disporre gli ordini ai comandanti delle navi petroliere per l’arrivo del prodotto nella rada di Augusta.

Scorte fino a gennaio 2023
In ogni caso, Lukoil ha predisposto delle scorte di greggio che, secondo quanto sostenuto dalla Uil Sicilia, potrebbero durare fino a gennaio del 2023, poi non ci sarà più nulla e la Sicilia rimarrà a piedi ma le ricadute rischiano di essere piuttosto drammatiche.





   Clicca e Condividi su Facebook |

Clicca per consigliare questo articolo sulla ricerca Google



Invia per mail l'articolo o stampalo in PDF



Lascia un commento

Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni della testata CanicattiWeb.com.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.
Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:
- espressioni volgari o scurrili
- offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
- esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie punite dalla costituzione

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti non verranno pubblicati.
Si raccomanda di rispettare la netiquette.




Spazio Pubblicitario

Loading...




CanicattiWeb.com su Facebook

Sondaggio

Commenti recenti


Testata giornalistica online registrata presso il Tribunale di Milano n° 272 del 10/06/2009 - ISSN: 2035-6617
Direttore Cesare Sciabarra'
| Versione SPD | Supporto Tecnico e Hosting Bluermes Comunicazione Integrata