Notizie | Commenti | E-mail / 12:39
                    








Canicattì, la “strata di li negozi”ospita la mostra di arte contemporanea Luce

Scritto da il 4 gennaio 2023, alle 07:24 | archiviato in Canicattì, Cronaca. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

A Canicattì dal 4 al 8 gennaio 2023 dalle ore 18:00 alle ore 22:00 ingresso libero al via a “Luce” mostra di arte contemporanea all’interno delle vecchie attività commerciali ormai chiuse da anni ed eccezionalmente aperte in questa occasione, presso Via Cavour, anticamente detta “strata di li negozi”.

Le vetrine torneranno a rivedere gli occhi curiosi, indiscreti e attenti dei visitatori. L’evento, voluto da Maria Lo Monaco e Lillo Restivo, con il Patrocinio del Comune di Canicattì e al Main Sponsor Banca San Francesco, si traduce in una passeggiata lungo l’antica via per ri-evocare in chiave contemporanea, abitudini ormai spente.

“LUCE” ha la finalità di promuovere nuovi artisti emergenti del territorio attraverso un museo effimero distribuito per le vie della città dove l’illuminazione degli ambienti e le opere saranno i protagonisti; inoltre si vuole riportare vita ai luoghi abbandonati, ormai destinati al degrado fisico e sociale con lo scopo di sensibilizzare la comunità alla fruizione e cura degli stessi e ricordare (o far conoscere alle nuove generazioni) le abitudini e le usanze che hanno caratterizzato Via Cavour, e non solo, in passato con la speranza che questa sia solo una scintilla per una rinascita.





   Clicca e Condividi su Facebook |

Clicca per consigliare questo articolo sulla ricerca Google



Invia per mail l'articolo o stampalo in PDF



1 Risposta per “Canicattì, la “strata di li negozi”ospita la mostra di arte contemporanea Luce”

  1. controcorrente ha detto:

    Complimenti a Lillo Restivo e Maria Lo Monaco. Anche se la loro lodevole iniziativa arriva, ironia della sorte, proprio quando, dopo mezzo secolo, si abbassa per sempre, sulla stessa via Cavour, la saracinesca dell’ultima attività commerciale che ancora resisteva (forse soltanto per un motivo sentimentale dei suoi proprietari): lo storico e famoso “Panificio Daniele” che ha deciso di portare nella più commerciale Via Giudice Saetta la propria sede. Riaprire, pur per quattro giorni soltanto, alcune delle porte di locali che furono un tempo il motore propulsore del commercio locale procura certamente molta emozione. È come vagare tra le macerie di un quartiere bombardato dall’incuria, dall’incapacità di chi avrebbe dovuto aiutarlo a non morire e non l’ha fatto. Un quartiere che l’omissione, la negligenza, l’ignoranza hanno sottratto alla fruibilità di famiglie e commercianti per consegnarlo e popolarlo di una cultura che ritiene “normale” ed imponibile pisciare sui muri della pubblica via o dietro i portoni delle chiese, che ritiene “normale” ed impunibile portare i materassi sulla piazza per distendervisi, che ritiene “normale” ed imponibile lasciare fogne a cielo aperto e vomitare alcool e droghe sulle strade.
    Ormai le città più evolute hanno riscoperto il fascino del centro storico recuperandolo alla fruibilità della gente. Canicattì, invece, non riesce a dare concretezza alle sensibilità che pur possiede.
    Lo so bene, sarebbe ingeneroso mettere la croce addosso alle amministrazioni comunali (che pur hanno le loro responsabilità).
    Vi sono ben altre responsabilità, assai diffuse, che riguardano tanti, anche chi si è sottratto all’adempimento di propri doveri. L’amministrazione comunale, oltre al condivisibile patrocinio dato all’iniziativa di Lillo Restivo e di Maria Lo Monaco, dovrebbe ora pensare a delle concrete iniziative per creare le condizioni necessarie che favoriscano la restituzione di questo quartiere ai commercianti ed alle famiglie.
    Se, pero’, io oggi dovessi scegliere un sentimento personale, non riuscirei a trovare quello della speranza ma, purtroppo, quello della rassegnazione poiché non riesco a intravedere sentieri luminosi che riaccendano le luci del ripopolamento del quartiere che gravita su via Cavour.
    L’unica speranza la ripongo su Lillo Restivo, anche a motivo del suo ruolo di giovane amministratore di questa città, sensibile al recupero del nostro centro storico come questa iniziativa condivisa con Maria Lo Monaco dimostra. Anche sul sindaco ripongo speranze perché so che egli ha a cuore il centro storico dove è nato e cresciuto.
    Non sarebbe neppure pessima idea quella di porre un vincolo alle insegne commerciali ancora affisse (almeno quelle più antiche) perché siano, nel futuro, testimonianza di una vitalità commerciale che ha contribuito allo sviluppo di Canicattì.
    Intanto, godiamoci questi pochi giorni con l’illusione di poter rivedere via Cavour tornare agli antichi splendori.

Lascia un commento

Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni della testata CanicattiWeb.com.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.
Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:
- espressioni volgari o scurrili
- offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
- esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie punite dalla costituzione

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti non verranno pubblicati.
Si raccomanda di rispettare la netiquette.




Spazio Pubblicitario

Loading...




CanicattiWeb.com su Facebook

Sondaggio

Commenti recenti


Testata giornalistica online registrata presso il Tribunale di Milano n° 272 del 10/06/2009 - ISSN: 2035-6617
Direttore Cesare Sciabarra'
| Versione SPD | Supporto Tecnico e Hosting Bluermes Comunicazione Integrata