Si chiude con l’assoluzione perché il fatto non sussiste, o il proscioglimento per intervenuta prescrizione, il processo scaturito dall’inchiesta Duty Free, l’indagine che ipotizzava tangenti e favori all’Agenzia delle Entrate di Agrigento. Dodici gli imputati in questo filone processuale. Tutti sono stati assolti o prosciolti. Il passare del tempo ha cancellato molte delle accuse di falso, abuso di ufficio e corruzione. Per altri imputati, invece, la formula di assoluzione è stata “perché il fatto non sussiste”.

La sentenza è stata emessa dalla seconda sezione penale del tribunale di Agrigento presieduta dal giudice Wilma Angela Mazzara con a latere Manfredi Coffari e Fulvia Veneziano. L’accusa, sostenuta in aula dal pm Maria Barbara Grazia Cifalinò, aveva chiesto sei condanne e altrettante assoluzioni per intervenuta prescrizione. Nel collegio difensivo, tra gli altri, gli avvocati Antonino Gaziano, Salvatore Manganello e Salvatore Pennica.