Maltrattamenti alla madre e alla sorella ma anche bastonate al cane. I giudici della Corte di Appello di Palermo hanno confermato la sentenza di primo grado del tribunale di Agrigento condannando a tre anni di reclusione una 52enne di Licata per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e maltrattamento di animali. Per la donna si sono aperte le porte del carcere “Pasquale Di Lorenzo” dopo che la Procura di Agrigento ha emesso un ordine di carcerazione eseguito subito dopo dai carabinieri della Compagnia di Licata.

Secondo quanto ricostruito, la donna avrebbe preso di mira la madre e la sorella con calci, pugni e insulti. Inizialmente la 52enne venne raggiunta dalla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiari. Poi il processo con la condanna in primo grado e adesso anche in Appello. Le persone offese, costituitesi parte civile, sono state rappresentate dagli avvocati Angelo Benvenuto e Lucia Amoroso. L’imputata è difesa dall’avvocato Giuseppe Glicerio.