Rissa e spari in pieno centro a Palermo la notte scorsa. E’ avvenuto intorno alle 3 tra le vie Isidoro La Lumia e Quintino Sella, nei pressi del Teatro Politeama, una delle zone della movida cittadina.
La scena è stata ripresa intorno alle 3 di stanotte da alcuni residenti e i video stanno circolando sui social. Si sentono gli spari e poi tanti giovani in fuga. Nel video alla fine si vede un uomo allontanarsi dal luogo della rissa con una pistola in mano e sparare un colpo in aria.
Sul posto sono giunti poco dopo i carabinieri. Sono stati trovati dei bossoli e tracce di sangue. Sono in corso le indagini per ricostruire nei dettagli cosa sia avvenuto.
“Condanno fermamente i fatti incresciosi e intollerabili che si sono registrati stanotte nelle strade del centro. I protagonisti di questo episodio dimostrano di non avere il minimo senso di rispetto nei confronti della città e degli altri cittadini. Auspico che i responsabili vengano individuati il prima possibile dalle forze dell’ordine e sono convinto che quanto accaduto spingerà ad aumentare i controlli, già comunque intensificati negli ultimi mesi durante le ore della movida, nell’ambito del Comitato provinciale di ordine e sicurezza coordinato dal Prefetto”, afferma il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla.
Per l’assessore comunale al Turismo, sport e impianti sportivi e politiche giovanili, Alessandro Anello, “le immagini della rissa con colpi di pistola nella zona dei locali della movida tra via Isidoro La Lumia e via Gaetano Daita sembra la pellicola di un film western, peccato che sia tutto terribilmente reale. Mi auguro che i responsabili siano assicurati alla giustizia al più presto e che siano potenziati i controlli delle forze dell’ordine in tutta la zona per garantire la sicurezza e serenità degli avventori dei locali e dei residenti, senza contare che simili scene da far west offendono un’intera città, dandone un’immagine completamente sbagliata. Una pessima cartolina per i turisti”.
“Da oltre un anno denunciamo questo stato di cose, con episodi di illegalità diffusa che spesso sfociano nella guerriglia urbana: dall’osservatorio dei pubblici esercizi e delle discoteche arrivavano precise richieste di aiuto e preoccupazione. I nostri allarmi però, nel migliore dei casi, sono stati ignorati”, spiega Patrizia Di Dio, presidente Confcommercio Palermo e vicepresidente nazionale di Confcommercio con delega alla legalità e sicurezza.
“Nelle riunioni in prefettura sui temi dell’ordine pubblico – aggiunge – siamo stati spesso “rassicurati” con una bonaria pacca sulla spalla e ci è stato spiegato che sul fronte della sicurezza “era tutto sotto controllo”. Dopo gli assalti violenti alle discoteche venivano spesso puniti gli incolpevoli titolari che oltre al danno subivano la beffa della chiusura forzata del locale per giorni o addirittura settimane. Ai vertici di Prefettura e Questura, rinnovati da poche settimane, abbiamo reiterato la nostra massima preoccupazione e richieste di intervento. Continuiamo ad attendere i risultati”.