Sogno o son desto? Quando finisce l’illusione e comincia la realtà? A Palermo sarà possibile immergersi nel magico mondo delle illusioni ottiche nella nuova “Città delle illusioni”, il museo che esplora la scienza dell’ottica, la percezione visiva e l’inganno del cervello attraverso varie installazioni.

La struttura, situata presso il cortile San Giovanni degli Eremiti, 2, proprio accanto alla famosa Chiesa di San Giovanni degli Eremiti, aprirà al pubblico sabato 23 marzo, e seguirà i seguenti orari: dal martedì alla domenica con ingressi ogni 30 minuti a partire dalle ore 10 e ultimo ingresso alle ore 18.

Ad ogni ingresso entreranno massimo 20 persone per poter dar modo ai visitatori di poter vivere con massima tranquillità l’esperienza offerta. La visita ha una durata di circa 60 minuti.

Il biglietto intero avrà un costo di € 15,00; € 6,00, invece, i bimbi da 3 a 5 anni. Entrano gratuitamente i bimbi da 0 a 2 anni. Per gli studenti, gli over 70 e per le persone con disabilità, l’ingresso è di € 12,00. Ci saranno, poi, delle offerte particolari per gruppi e famiglie. Basta consultare il sito www.cittadelleillusioni.it, dove, da martedì 19 marzo, è possibile prenotare il proprio biglietto a partire dalle ore 16.

La “Città delle illusioni” comprende, tra le altre attrazioni, una “stanza interattiva”: un piccolo universo fiabesco in cui muoversi usando i propri sensi. E, ancora, la “stanza senza gravità”, dove le più elementari leggi della Fisica, come quella della gravità, vengono messe in crisi dalla deformazione dello spazio.

La struttura è grande poco meno di 400MQ e offrirà un’esperienza unica e divertente per persone di tutte le età, mescolando educazione e intrattenimento. Sono esposte opere d’arte o installazioni che ingannano l’occhio umano facendogli percepire qualcosa che non è reale o è diverso dalla realtà. Ci si divertirà con gli specchi magici, che creano riflessi distorti o inaspettati, permettendo ai visitatori di vedere se stessi in modi nuovi e sorprendenti.

Il progetto nasce dall’idea di 4 donne: Agata, Alessia, Ester e Claudia, che grazie al finanziamento avuto da Invitalia a valere sul programma “Cultura Crea 2.0”, sono riuscite a realizzare la loro idea imprenditoriale.

Il progetto è stato realizzato in sinergia con delle figure di primo piano nel panorama culturale siciliano quali: la scrittrice Valentina Gebbia e l’Architetto Zorba.