Severa e dettagliata nota della sezione del Partito democratico di Campobello di Licata. AICA “”L’ Aica – si legge – continua a non dire nulla in merito alle violazioni che abbiamo denunciato.
A marzo abbiamo segnalato che Aica aveva violato il regolamento di utenza, nonché le delibere dell’Autorità nazionale di controllo.

E’ un video lungo, lo sappiamo, ma per necessità di chiarezza e completezza va fatto così. Scusate anche gli occhiali da sole, ma erano necessari dopo aver messo le gocce””.


Prosegue la nota dei Dem: “”Nelle bollette inviate agli utenti in questa primavera, la stessa Aica dichiarava di aver fatto una sola lettura per l’anno solare 2024 e una sola lettura per l’anno solare 2025, violando, pertanto, per due anni consecutivi, la delibera 218/2016 di Arera che, all’articolo 7 impone lo standard minimo di due letture all’anno.

Anche il regolamento di utenza, pubblicato nello stesso sito di Aica all’articolo 2.6.8 impone il minimo di due letture all’anno: “Il Gestore è tenuto ad effettuare una fatturazione trimestrale con due rilevazioni di letture dei contatori all’anno, alternando una fatturazione in acconto ed una a conguaglio.”

Si legge ancora: “”Si tratta, quindi di due palesi violazioni degli standard minimi di utenza, come ci ha confermato la stessa Arera, a seguito di una segnalazione inviata a marzo ed alla quale Arera ha risposto in data 05.05.2026 dove Area scrive:
– “In merito a quanto rappresentato, si ritiene opportuno segnalare che la regolazione prevede un numero minimo di tentativi che il gestore deve eseguire per leggere il misuratore all’anno: se il consumo medio annuo dell’utente è inferiore o uguale a 3.000 mc: 2 tentativi, distanti tra loro almeno 150 giorni solari;

Inoltre, Aica in molti casi, non emetteva le quattro fatture annuali obbligatorie trimestrali, commettendo una ulteriore violazione.
L’articolo 72 della delibera Arera 655/2015 impone il riconoscimento di un indennizzo automatico di 30 euro, da riconoscere come credito alla prima fatturazione utile, per ogni violazione degli standard minimi di qualità.
È diritto di ogni cittadino, pertanto, richiedere l’indennizzo per le violazioni commesse da Aica””.

“”Arera ci ha indicato la strada da percorrere, la stessa Arera ci scrive:
“Laddove l’utente finale ritenga che il gestore non abbia rispettato quanto previsto dalla regolazione o dalla normativa di riferimento, è tenuto a inviare al proprio gestore un reclamo scritto, con le modalità indicate dal medesimo gestore sul proprio sito web. Il gestore del servizio idrico è tenuto a inviare una risposta motivata scritta entro il termine di 30 giorni lavorativi dalla ricezione del reclamo.”

Chiosa la nota; “”Abbiamo, pertanto, pre-compilato il modulo di reclamo scaricabile dal sito di Aica. Controllate la vostra fattura, se nella parte a sinistra della prima pagina “Letture e consumi” risulta una sola lettura per il 2024 e una sola per il 2025, avete diritto al rimborso.
1) Compilate il modulo in ogni sua parte, inserite i vostri dati, allegate copia della fattura e del vostro documento di identità.
2) Inviate il tutto via Pef all’indirizzo pec.aica@pec.it o tramite raccomandata A/R all’indirizzo: Aivav– Piazza Trinacria 1 – 92021 Aragona (Ag.).
Aica ha l’obbligo di inviare risposta scritta entro 30 giorni, se non lo fa commette una ulteriore violazione che vi darà diritto ad un ulteriore rimborso per altri 30 euro.

Qualora dopo 50 giorni Aica non avesse ancora risposto, potrete avviare una procedura di conciliazione presso Arera, si tratta di un servizio gratuita, molto semplice, che potete gestire da soli o attraverso una persona delegata, amico, parente o professionista, non occorrono titoli particolari, a quel punto Aica sarà costretta riconoscervi tutti gli indennizzi. Siamo a disposizione di tutti: privati, professionisti, operatori di patronati e sindacati per qualsiasi chiarimento””.

Si po’ scaricare il modulo da completare con i vostri dati e da inviare ad Aica al seguente indirizzo: https://drive.google.com/file/d/1_g8YWOTNrlV0MT8zdCQOXRZwceheJe78/view?usp=sharin.

GIOVANNI BLANDA