L’assessore Ignazio Di Gerlando risponde alle critiche rivolte all’Asilo Nido San Calogero, finanziato con fondi PNRR, e smonta le accuse di incompletezza e di possibile perdita del contributo.
«Ancora una volta qualcuno ha deciso di prendere di mira l’Asilo Nido San Calogero», scrive l’assessore. «Parliamo di un finanziamento ottenuto da questa Amministrazione, grazie al quale stiamo demolendo un vecchio immobile ormai inagibile per restituire alla città una struttura completamente nuova e, soprattutto, un servizio fondamentale per i bambini e per le famiglie di Naro. Eppure, invece di essere contenti per un’opera che rimarrà alla nostra comunità, c’è chi continua a cercare il modo di screditarla».
Di Gerlando replica agli articoli e ai post che parlano di “asilo incompleto” e paventano il rischio di dover restituire il finanziamento: «Peccato che, prima di parlare, bisognerebbe leggere le carte. E magari comprenderle. L’asilo non è affatto quell’opera incompiuta che qualcuno vorrebbe raccontare ai cittadini: il cantiere è ormai in fase avanzatissima e l’opera è prossima alla conclusione».
L’assessore richiama le Linee Guida PNRR, che prevedono espressamente la possibilità, in caso di lavorazioni residue di lieve entità, marginali e non incidenti sull’uso e sulla funzionalità dell’intervento, che il Direttore dei Lavori emetta il certificato di ultimazione assegnando all’impresa un termine perentorio fino a ulteriori 60 giorni per completarle. Ai fini del PNRR, rileva la data di emissione di quel certificato.
«Si dice in giro che bisognerebbe leggere le Linee Guida PNRR prima di parlare di PNRR. Si dice in giro che prima di annunciare ai cittadini il rischio di perdere centinaia di migliaia di euro sarebbe opportuno conoscere le norme», prosegue Di Gerlando. «I cittadini naresi hanno il diritto di conoscere la verità e ormai hanno anche tutti gli strumenti per distinguere chi lavora per realizzare le opere da chi trascorre il proprio tempo a raccontare che quelle opere non si possono fare, non si devono fare o non saranno mai completate».
L’assessore conclude: «L’Asilo Nido sarà una realtà per Naro, restituendo alla città un’area oggi interessata da un vecchio immobile inagibile attraverso una nuova struttura e un nuovo servizio per le nostre famiglie. A chi invece continua a dispensare lezioni su tutto, dai lavori pubblici alla progettazione, dal PNRR alle scadenze, possiamo dare un solo consiglio: meno “si dice in giro”, più carte da leggere. Perché, come dicevano i latini: Barba non facit philosophum».