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Ho avuto modo di conoscere il pittore di Campobello di Licata Dario Grasso in occasione della collettiva d’arte organizzata dal mio amico Angelo Di Maida per ferragosto a Ravanusa perché mi è venuto a trovare con la bellissima compagna e sua modella anche lei una scultrice, Michela Tabaton Osbourne e mi ha favorevolmente impressionato per la cortesia oltre per la competenza dimostrata nel parlare di arte. In realtà una volta lo avevo già incontrato a Campobello suo paese di origine in una sua mostra organizzata al Municipio dal comune amico Angelo Monachello. Dario come pittore, viene dagli studi artistici presso l’Accademia delle Belle Arti di Firenze. A guardare i suoi quadri ci si trova catapultati in un’altra dimensione, le sue opere infatti cercano di approfondire i vari stati della realtà umana ed il concetto di alienazione con l’uso preciso di grafite, carboncino acrilico ed anche uso di fiamma. Ed i suoi quadri sono a volte quasi delle sculture. Sarà presente venerdì 25 Settembre al Castello di Lerici per la conclusione della mostra Voci di Marmo con un sua performance intitolata CONNECTIONS realizzata con il coinvolgimento della Officina d’arte Ponte di Ferro. Attraverso la sua performance” Grasso esplora la complessità dei legami tra gli individui adottando una prospettiva socio-psicologica, comportamentale e spirituale. La materia pittorica e- per esteso-il corpo dell’artista diventano così un territorio d’indagine sul modo con cui ci rapportiamo agli altri e a noi stessi. L’intervento di Grasso restituisce pertanto una riflessione poetica sulla condizione relazionale contemporanea, osservandone le fratture, le trasformazioni e le possibilità di ricomposizione.”
A guardare la sua biografia ci si accorge che ha esposto in diverse sedi anche internazionali, tra cui Londra e Cheltenham, in Belgio a Firenze, in Sicilia e in Puglia.
Come ho già detto nei suoi quadri utilizza acrilici, vernici e solventi lavorando sulla disgregazione e sull’usura della materia, con risultati come ha detto più di un critico che ci ricordano il fossile. Insomma Dario è sicuramente un pittore che merita di essere seguito e visto e per questo penso che sarebbe un onore per Ravanusa magari ospitarlo in una sua personale. Perché non credo di sbagliare nel dire che Dario Grasso è un pittore di cui sentiremo sempre più spesso parlare.
Girolamo La Marca