
Quattro giorni dopo il 3-2 subito a Reggio Emilia, Spalletti ha cambiato mezza squadra e ne ha segnati cinque. Il 5-0 al NEC non è stato un caso: era il risultato di sei decisioni precise, tre delle quali hanno poi retto anche contro l’Atalanta.
La partita contro gli olandesi era l’esordio dell’europa league juventus dopo la mancata qualificazione in Champions, e la juventus formazione scelta per l’occasione diceva molto sul piano del tecnico. Chi segue le partite di juventus football club sa quanto pesa il calendario in questa fase: i portali che recensiscono i migliori siti di scommesse aggiornano le quote di qualificazione dopo ogni turno, ed è un modo rapido per capire se il mercato crede alla svolta.
Il contesto: da cosa arrivava la Juventus
Sette punti in quattro giornate di Serie A: vittorie con Frosinone e Parma, pareggio interno con il Milan raggiunto allo scadere e la sconfitta al Mapei Stadium. Un avvio altalenante che ha alzato la pressione sul tecnico già prima dell’esordio europeo.
La sconfitta di Sassuolo e il peso psicologico
Il ko per 3-2 contro il Sassuolo è stato definito inatteso e ben al di sotto delle possibilità della rosa. Nel quadro del Juventus-Sassuolo di quest’anno c’è anche un dettaglio ironico: Zhegrova, autore di una doppietta in quella partita, non era inserito nella lista UEFA e quindi non poteva giocare contro il NEC.
L’infermeria che ha dettato le rotazioni
Le assenze hanno condizionato le decisioni più di qualsiasi disegno tattico. Locatelli è stato operato al menisco esterno con uno stop previsto di cinque o sei mesi; fuori anche Yildiz, Thuram, Cabal, Boga e Cambiaso, mentre Kelly era squalificato per il rosso diretto rimediato contro il Galatasaray nei playoff di Champions. McKennie era appena rientrato in gruppo.
Le partite che hanno definito il periodo
Tre gare in otto giorni spiegano il senso delle rotazioni meglio di qualsiasi analisi tattica, e la sfida Atalanta-Juventus incastrata fra le due europee ne è la prova.
| Turno o fase | Data | Avversario o sede | Perché conta |
| 4ª giornata Serie A | 13 settembre 2026 | Sassuolo, Mapei Stadium | Sconfitta 3-2 che ha imposto la reazione |
| 1ª giornata League Phase | 17 settembre 2026 | NEC Nijmegen, Allianz Stadium | 5-0 e primo test delle rotazioni |
| 5ª giornata Serie A | 20 settembre 2026 | Atalanta, Allianz Stadium | 2-0 e conferma delle scelte in campionato |
| Serie A | 18 ottobre 2026 | Lazio, Allianz Stadium | Ripresa dopo la sosta per le nazionali |
| 2ª giornata League Phase | 22 ottobre 2026 | Rennes, Allianz Stadium | Tre partite in sette giorni |
| Serie A | 25 ottobre 2026 | Lecce, trasferta | Il vero esame della profondità di rosa |
Il calendario europeo prevede otto avversarie: dopo NEC e Celta arriveranno Rennes, AZ Alkmaar, Omonia, Hapoel Be’er-Sheva, Ferencváros e Real Sociedad. Un percorso considerato morbido, che rende la Juventus una delle candidate credibili ad arrivare in fondo. La trasferta di Vigo contro il Celta è indicata come il primo vero termometro delle ambizioni europee dei bianconeri.
Le sei scelte di Spalletti, una per una
La rivoluzione è partita dalla porta e si è chiusa in attacco. Sei decisioni, con la motivazione dietro ciascuna:
- Grabara al posto di Vicario: esordio assoluto in bianconero, con il portiere titolare tenuto a riposo per il campionato. Contro l’Atalanta è infatti tornato Vicario.
- Woltemade titolare al centro dell’attacco: scelta premiata dal rigore trasformato, primo gol in bianconero del tedesco.
- Bremer in panchina: turno di riposo per il brasiliano, entrato nella ripresa e poi decisivo di testa tre giorni dopo contro l’Atalanta.
- Gatti e Lucumì nella linea arretrata: difesa ridisegnata rispetto a Reggio Emilia, con Kalulu spostato di ruolo.
- Alajbegovic dal primo minuto: il giovane ha risposto con il gol e con l’assist che ha aperto l’azione del rigore.
- Il tandem Woltemade-Kolo Muani negli ultimi venti minuti: esperimento ripetuto dal tecnico, che ha prodotto il quinto gol del francese.
Il contesto statistico rendeva il risultato tutt’altro che scontato: la Juventus aveva vinto solo due delle ultime sei partite contro squadre olandesi nelle principali competizioni europee, con due pareggi e due sconfitte, e quello con il NEC era il primo incontro assoluto fra i due club. Gli olandesi erano alla quarta partecipazione europea della loro storia. La partita è finita 5-0 con le reti di Nico Gonzalez, Alajbegovic e Woltemade nel primo tempo, poi Celik e Kolo Muani nella ripresa. Spalletti ha confermato l’undici iniziale anche all’inizio del secondo tempo, inserendo Bremer, Koopmeiners e Conceição in un unico slot di cambi.
Cosa ha deciso davvero l’esito
Due fattori più di tutti: la gestione del centravanti e la profondità ritrovata a partita in corso.
Il caso Kolo Muani
Entrato solo nel secondo tempo contro il NEC, il francese ha ripagato con il gol del 5-0 ed è stato rilanciato dal primo minuto contro l’Atalanta. Spalletti lo ha però criticato pubblicamente nel dopopartita, dicendo che nei duelli con gli avversari “deve metterci più forza”. Il messaggio ha funzionato: contro la Dea ha salvato sulla linea un colpo di testa di Kristensen. Sullo stesso registro si è espresso Woltemade, che del tecnico ha detto: “Spalletti ha un’aura enorme”.
Le azioni che hanno fatto la differenza
Le azioni Juventus più efficaci sono nate dagli errori difensivi olandesi in transizione: il rigore conquistato da Nico Gonzalez su fallo di Kabar, poi il pallone servito da Kolo Muani a Celik dopo aver superato Schuurs. Contro l’Atalanta il copione è cambiato, con Conceição a segno al 28′ e Bremer di testa a chiudere.
Pronostico e prospettive
Il 2-0 all’Atalanta è valso la prima vittoria contro i bergamaschi dopo otto anni e ha portato la Juventus a dieci punti, agganciando il Como. Per Sarri è stata la terza sconfitta di fila.
Sul fronte calciomercato juventus la priorità resta un centravanti di riferimento, ma i cinque gol al NEC e la crescita di Kolo Muani riducono l’urgenza: il juventus mercato invernale dipenderà da come reggeranno Woltemade e il francese fra ottobre e novembre. Il rapporto Juventus – Juventus Next Gen resta quello consueto: la seconda squadra, impegnata in Serie C, è il serbatoio naturale per le coppe nazionali più che per l’Europa. Il confronto Juventus-Inter e le sfide come Juventus-Udinese diranno di più sulla continuità.
Domande frequenti
Quando si è giocata Juventus-NEC
Giovedì 17 settembre 2026 alle ore 21:00 all’Allianz Stadium di Torino, prima giornata della fase a gironi dell’Europa League. Arbitro l’ucraino Oleksiy Derevinskyi, al VAR Denys Shurman. Il risultato finale è stato 5-0 per i bianconeri.
Dove vedere le partite di Europa League della Juventus
Sky detiene i diritti esclusivi dell’Europa League per la stagione 2026/27. Le gare sono visibili sui canali Sky Sport e in streaming su Sky Go per gli abbonati e su NOW con il Pass Sport, da smart TV, computer, smartphone e tablet.
Chi era favorito e com’è andata
La Juventus partiva ampiamente favorita: il NEC aveva raccolto sette punti in sei giornate di Eredivisie dopo il terzo posto della stagione precedente. Era anche il primo confronto assoluto fra i due club, con gli olandesi alla quarta partecipazione europea della loro storia.
Come stanno le due squadre dopo la partita
La Juventus ha aperto la fase di campionato con tre punti e una differenza reti di più di cinque, poi ha battuto l’Atalanta 2-0 salendo a quota dieci in Serie A. Il NEC resta fermo a zero punti nel girone unico e con un avvio complicato anche in Eredivisie.

















