Vanno avanti senza sosta le ricerche dei 250 dispersi del naufragio avvenuto la notte tra martedì e mercoledì, quando a 39 miglia da Lampedusa, si è rovesciato un barcone con a bordo circa 300 migranti. Solo 53 sono stati salvati da una motovedetta della Guardia costiera e da un peschereccio di Mazara del Vallo, impegnato in una battuta di pesca nella zona. Alle ricerche dei dispersi partecipano una motovedetta della Guardia costiera, un pattugliatore maltese e alcuni mezzi aerei della Capitaneria di porto e della Guardia di finanza. Intanto, è rientrata a Lampedusa la nave Flaminia, che ieri aveva raggiunto l’area in cui si è consumata la tragedia. Vani i tentativi di trovare eventuali superstiti. Le speranze di ritrovare qualcuno ancora in vita sono quasi nulle. Stamattina i naufraghi sono stati trasferiti con un ponte aereo. La destinazione finale, come ha spiegato il questore di Agrigento, Girolamo di Fazio, non è stata ancora decisa. Tre dei 53 salvati, in condizioni fisiche precarie sono stati portati, due a Porto Empedocle, e una donna, all’ottavo mese di gravidanza a Palermo.
I trasferimenti dei migranti da Lampedusa proseguono senza sosta. Ieri hanno lasciato l’isola con due voli 172 minori, sistemati in alcune comunità siciliane. Attualmente sono circa 1200 i profughi ospitati nel centro di accoglienza. Tutti dovrebbero essere imbarcati domani sulla nave Flaminia, ferma davanti al porto di Lampedusa.












