Una serata per immergersi nei misteri più inquietanti dell’Italia degli anni ’80, dallo scandalo dello IOR, la Banca Vaticana, al crack del banco Ambrosiano fino alla scomparsa di Emanuela Orlandi, la 15enne figlia di un dipendente della Santa Sede misteriosamente sparita nel nulla nel 1983. Se ne parlerà a Canicattì’, venerdì 26 luglio alle ore 19 presso il Centro Culturale “San Domenico” sito in Piazza Dante. A dialogare su questi temi e sulla lotta di Papa Francesco per riformare la Curia Romana saranno il direttore di Tgcom24, Paolo Liguori, il vescovo salesiano canicattinese monsignor Rosario Vella, il fratello di Emanuela Orlandi, Pietro (che interverrà in collegamento telefonico) e il vaticanista di Mediaset e del quotidiano “Il Giornale”, Fabio Marchese Ragona, anche lui originario di Canicattì. La serata sarà allietata dalle musiche, rigorosamente in tema anni ’80, del gruppo “Cotton Club” e la narrazione sarà affidata al “medico-artista”, Salvatore Nocera Bracco.

L’occasione è la presentazione del libro di Marchese Ragona, “Il caso Marcinkus – Il banchiere di Dio e la lotta di Papa Francesco alle finanze maledette”, edito da Chiarelettere. Un volume che ripercorre le imprese rocambolesche di un monsignore senza scrupoli, monsignor Paul Marcinkus, vicinissimo al Papa Giovanni Paolo II e ai suoi più stretti collaboratori, intimo di ministri e capi di Stato, manager e banchieri.


A distanza di trent’anni dall’uscita di scena di Marcinkus, cosa resta di lui nelle stanze del torrione di Niccolò V, sede dell’Istituto per le opere di religione?

L’autore ha indagato per oltre un anno per capire chi fosse davvero Paul Marcinkus, riuscendo ad aggiungere nuovi elementi alla storia fino ad oggi conosciuta. Nell’archivio personale di Giulio Andreotti, Marchese Ragona ha trovato lettere e documenti inediti del monsignore e della sua rete di potere che gravitava attorno alla banca di Dio. L’amicizia con Andreotti, i rapporti segretissimi dell’ambasciatore italiano presso la Santa Sede, la trattativa con il Vaticano per pagare i creditori del crack del Banco Ambrosiano. Emerge tutto questo e anche altro dalle carte ritrovate in uno degli archivi più misteriosi d’Italia.

Un racconto che attraversa più di cinquant’anni di storia delle finanze maledette del Vaticano, con lo sguardo sempre rivolto all’attualità, fotografando i lati oscuri che ancora rimangono. Di nuovo legati alla gestione del denaro, del potere e degli affari.

L’appuntamento è per venerdì 26 luglio alle 19.00 a Canicattì, centro culturale “San Domenico” in piazza Dante. L’ingresso è libero.