La parola ora passa all’inchiesta aperta dalla procura di Agrigento per disastro e omicidio colposi. Concluse ieri pomeriggio le operazioni di recupero dei nove corpi dalle macerie di via Trilussa, a Ravanusa, scatta il tassello essenziale con il sequestro dell’area del disastro – la zona del ‘cratere’ e quella limitrofa per complessivi 10 mila metri quadri – che attendeva per divenire operativo proprio il ritrovamento degli ultimi dispersi. Inibita la vasta ‘area rossa’, spazio adesso anche alla squadra di periti nominata dalla procura diretta da Luigi Patronaggio, chiamata a contribuire a definire le cause dell’esplosione e la natura dell’innesco.
Le indagini sono state delegate ai carabinieri che ipotizzano un accumulo sotterraneo di una grande quantita’ di gas metano.












