Donne comuni che portano i segni della violenza sul corpo e, principalmente, nell’anima. Trenta scatti a cura di Roberta Tortorici che diventano l’arma per sconfiggere il mostro.

Una mostra, dal titolo “Anime nude”, che mette a nudo perfino l’autrice, prima “cavia” di sé stessa   nell’esperimento che ha consentito anche alle altre donne di “liberarsi” dai mostri.


“Sono donne, non modelle – racconta Roberta Tortorici – che si sono offerte volontariamente di essere fotografate. Tra loro ci sono anche io. Tutto comincia da un esperimento che ho fatto su me stessa in un periodo particolarmente difficile e, visto il risultato, ho deciso di condividere la mia esperienza con altre donne che hanno subito violenza non sempre fisica ma psicologica. Ciascuna di loro si è spogliata e, sulle note di una playlist che l’emozionava, si è lasciata andare a pensieri ed emozioni aiutandole, così come ho fatto io, a sconfiggere i mostri”.

Le opere rimarranno esposte fino al 7 gennaio prossimo. Ingresso gratuito.