Mercoledì 18 e giovedì 19 febbraio, alle ore 21, il Teatro Agricantus di Palermoospita, in esclusiva, due concerti dell’Opplà Tour degli Avion Travel, la formazione casertana che dal “lontano” 1980 si è ritagliata uno spazio importante sulla scena della canzone d’autore italiana, con una intensa attività dal vivo e numerosi dischi. Nei decenni a venire gli Avion Travel – dal 2017 (dopo la morte dello storico chitarrista Fausto Mesolella) nella line up Peppe Servillo voce, Mimì Ciaramella batteria, Ferruccio Spinetti basso e contrabbasso, Peppe D’Argenzio fiati e Duilio Galioto tastiere – hanno attraversato il rock, il pop, la new wave con incursioni nell’emisfero cinematografico, del teatro e della tradizione musicale italiana.

L’Opplà Tour era nato nel 2020 per festeggiare i 40 anni degli Avion Travel, stoppato poi dal Covid e partito effettivamente nell’estate 2021 quando la musica tornò a esibirsi dal vivo. Adesso siamo al 46° anno dagli esordi ed è un “lungo” quarantennale quello che la formazione campana non celebra ma festeggia dal vivo come il desiderio del perdurare della loro idea di canzone, sempre coniugata nell’incontro “vivo” con il pubblico. Peppe Servillo: «E viva vorremmo fosse questa festa, con i brani preziosi e segreti del nostro repertorio, poco esibiti all’epoca e anche di recente, complicati come le nostre ambizioni, e che scopriamo oggi cari al nostro pubblico di sempre. Gli Avion Travel ripropongono la loro lieve storia con al centro il sogno di una chitarra e canzoni dal cuore alla testa e viceversa».


Questi due concerti all’Agricantus di Palermo nascono da un forte sodalizio di Servillo con il direttore del teatro Vito Meccio, un rapporto quasi privilegiato. «Con l’Agricantus e con Vito Meccio c’è un rapporto speciale – spiega Servillo -. Io sono stato all’Agricantus sia col chitarrista Cristiano Califano, sia in trio con Javier Girotto e Natalio Mangalavite, ora con gli Avion Travel, quindi c’è un rapporto privilegiato con un luogo storico della musica a Palermo, un posto che ripropone un’atmosfera così intima, dove l’artista che si esibisce è quasi sotto una lente di ingrandimento. L’Agricantus vanta un pubblico che sa, conosce, che ha avuto modo nel tempo di vedere spettacoli di teatro, di prosa, di musica, di diverso genere musicale. Il contatto visivo con il pubblico qui è enorme e quindi sul palco vivi una dimensione teatrale che privilegia il gesto minimo, la sfumatura musicale, che ci offre la possibilità di spiegare dinamiche diverse nel modo di suonare, così come si fa con un’orchestra da camera nella musica per così dire colta. Pur sapendo che è un pubblico che conosce bene gli Avion Travel, che a Palermo hanno suonato in tante occasioni, per noi confrontarsi con un pubblico così sapiente è una sfida che si rinnova».