Sette anni di reclusione per aver fatto irruzione in un’abitazione, picchiato e derubato il proprietario di casa mentre dormiva dopo avergli anche puntato una pistola alla testa. Lo hanno stabilito i giudici della prima sezione del tribunale di Agrigento, presieduta da Agata Anna Genna, nei confronti di un uomo di 41 anni, tunisino. L’imputato, difeso dall’avvocato Daniele Re, era accusato di rapina ma il reato è stato riqualificato in violazione di domicilio, minacce e furto.

La vicenda risale al maggio dello scorso anno a Palma di Montechiaro. Il 41enne avrebbe fatto irruzione in casa della vittima che, mentre stava dormendo, sarebbe stata picchiata e minacciata con una pistola priva di tappo rosso. L’uomo, prima di fuggire, avrebbe anche preso 20 euro in contanti, 30 litri di gasolio dal trattore parcheggiato all’esterno e il cellulare della persona offesa. Il pm Gaspare Bentivegna, al termine della requisitoria, aveva proposto la condanna dell’imputato a cinque anni di reclusione.