Si spengono le attività del Centro Multiservizi “Mirek Coniglio”, una realtà che negli ultimi tre anni ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per decine di ragazzi con disabilità e per l’intero tessuto associativo locale.

Gestito dall’Associazione Pro Sport, il centro era diventato nel tempo una vera eccellenza nel panorama dello sport paralimpico, offrendo opportunità concrete di inclusione, crescita e benessere.


Una struttura che, partita completamente vuota, è stata trasformata grazie all’impegno, agli investimenti e alla dedizione dell’associazione in uno spazio vivo, accogliente e pienamente operativo. Un luogo dove lo sport non era solo attività fisica, ma strumento di integrazione sociale, autonomia e dignità.

Oggi tutto questo si ferma.

Il Comune di Ravanusa ha infatti deciso di non rinnovare la convenzione, determinando di fatto la cessazione delle attività.

Le conseguenze sono immediate e profonde: decine di ragazzi con disabilità restano senza un punto di riferimento quotidiano; operatori, educatori e collaboratori perdono il proprio lavoro; viene interrotto un percorso che aveva prodotto risultati concreti, sia sul piano umano che sportivo.

In questi anni il centro ha rappresentato molto più di un servizio:
è stato una casa, un luogo di incontro, una possibilità reale per chi troppo spesso resta ai margini. La chiusura lascia un vuoto che non è solo organizzativo, ma sociale e umano.

“Non si interrompe soltanto un’attività – si interrompe un percorso di vita costruito giorno dopo giorno insieme ai ragazzi e alle loro famiglie.”

Resta ora una domanda forte, che riguarda tutta la comunità: può un territorio permettersi di perdere un’esperienza che ha funzionato, che ha incluso e che ha dato valore a chi ne ha più bisogno?