gero-dragoCarissimo Gero Drago, la pubblicazione del Suo articolo è testimonianza di correttezza e di pluralismo che chiunque può trovare all’interno della nostra testata. Ci teniamo a dire che noi non siamo filocomunisti ne tantomeno filo fascisti e non ci permetteremmo mai di dire che Lei è filo qualcosa. Scriviamo e facciamo scrivere opinioni che in uno stato democratico è consentito fare.

L’articolo infatti è di Giuseppe Palmieri e noi distrattamente non abbiamo messo in calce la firma. Quindi pubblichiamo integralmente quanto Lei dice a proposito dell’articolo in questione, rispettando la sua opinione ma senza accusarla di essere filo di nulla.


E’ la sua opinione e in quanto tale merita il nostro rispetto e la relativa pubblicazione. A proposito degli articoli sulle reali condizioni del paese la invitiamo a smentirli con dati oggettivi.

Le strade sono o no uno schifo?

E’ vero o no  che non si è stato in grado di organizzare neanche una stiggliolata per l’estate canicattinese?

E’ vero o no che il paese è in condizioni pietose?

Se tutto questo non dovessere essere vero siamo pronti a scusarci con l’amministrazione e con i nostri tanti lettori, ma se è vero come lo si può verificare, pensiamo meno alle polemiche e inviti la classe politica ad agire. Le ricordo inoltre che tutti gli articoli della nostra testata, tranne i redazionali, sono esclusi ai commenti.

Con stima Cesare Sciabarrà.

La nota di Gero Drago

Mi spiace vedere come ultimamnte la vostra redazione ha deciso di publicare articoli contro il governo sia Nazionale,che regionale che comunale…Non mi spiego come mai alcuni articoli inviati da nostri esponenti non vengono publicati mentre si da spazio ad articoli molto di parte,critici e filo sinistroidi oserei dire…Comunque mi sembra doveroso girarvi le motivazioni sul perche’ il Ministro della Difesa e il Governo Italiano hanno deciso di inviare le frecce Tricolore in Libia,certo mi stranizza vedere anche che l’articolo e’ bloccato e non permette commenti.Grazie Gero Drago:
L’esibizione delle Frecce Tricolori a Tripoli è un impegno che il Governo ha assunto sulla base di una richiesta venuta dalla Libia» e «non si è mai discusso di annullarla». Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, risponde anche sui costi: «basterebbe consultare una carta geografica per scoprire che la Libia è molto vicina, l’esibizione aTripoli costa come un’esibizione a Trieste, anzi forse anche meno». E aggiunge: «Abbiamo accolto la richiesta della Libia perché per noi è importante che dopo tante vicissitudini, dopo che per lungo tempo il governo libico ha messo in atto una politica anti italiana vi siano adesso rapporti bilaterali nell’abito dei quali la richiesta di un’esibizione delle Frecce Tricolori è un chiaro riconoscimento all’eccellenza italiana». E annuncia anche di voler chiedere una più congrua compensazione economica per gli italiani espulsi dalla Libia: «Alla prima riunione del Consiglio dei ministri voglio richiedere che si decida un risarcimento più adeguato per gli italiani espulsi a suo tempo dalla Libia. Un risarcimento per loro è già stato deciso ma è troppo simbolico, deve essere più adeguato».