Il convento dei frati domenicani, sito in piazza Dante, sarà utilizzato per l’organizzazione di attività di carattere sociale come il recupero di ragazze madri e l’inserimento sociale di soggetti in difficoltà. Per il risanamento conservativo e la ristrutturazione del convento di San Domenico il Comune ha stanziato un importo totale di quattro milioni, 145 mila euro. La cifra sarà suddivisa in varie trance di affidamento. Il primo appalto per l’organizzazione di servizi per la tutela dei minori da ogni abuso, interventi di prevenzione e assistenza alla genitorialità problematica è stato affidato alla Cooperativa sociale “Solaris” di Canicattì, per l’importo netto di 82.435 euro. I lavori inizieranno entro il mese di novembre. Da qualche tempo, si era parlato di bandire una gara d’appalto per il restauro del convento di piazza Dante. La struttura finora è rimasta abbandonata a se stessa. I finanziamenti ottenuti consentiranno di rivalutare l’antica struttura. Il palazzo di san Domenico, era stato inserito tra le priorità. “L’amministrazione comunale inizialmente aveva richiesto un finanziamento, per un primo lotto, di un milione trecentocinquanta mila euro, dei quali duecentomila facenti parte di un mutuo a carico dello stato – commenta l’assessore ai Lavori pubblici, Gaetano Rizzo – i lavori ridaranno il giusto splendore ad un’opera risalente al 1597, ormai abbandonata da tempo”. Il convento fu chiuso nel 1866 con la legge sulla soppressione dei beni ecclesiastici. Nel 1869 fu affidato al Comune che lo destinò a “Regia scuola tecnica”. Secondo quanto stabilito da precedenti colloqui, gli interventi dovrebbero essere eseguiti da un professionista di fama internazionale, Paolo Portoghesi, professore di architettura al Politecnico di Milano e direttore della biennale di Venezia. Alla sua attività sono state dedicate numerose pubblicazioni scientifiche. Adesso che gli ostacoli burocratici sono stati superati si procederà all’inizio del restauro. Inizialmente i lavori interesseranno, una prima parte dell’edificio che permetterà di renderlo fruibile. Il complesso dei domenicani all’interno, ha un meraviglioso giardino dove, con molta probabilità, potrebbe trovare posto l’archivio storico del comune, la biblioteca comunale, una sala dedicata alla musica ed una invece per incontri culturali












