In occasione della visita alla città di Canicattì del Vice-Presidente del Senato, il Sindaco della città ed il rappresentante del Comitato Spontaneo degli Agricoltori di Canicattì che insieme ad altri Comitati Spontanei presenti in tutta la Sicilia da diversi mesi sono in lotta per rivendicare azioni e provvedimenti atti a scongiurare la drammaticità della crisi in cui versa tutta l’agricoltura e la zootecnia siciliana, purtroppo senza alcun risultato, propongono e sottoscrivono il presente documento.
Chiedono
– di prendere atto della situazione drammatica in cui versa ogni comparto agro-zootecnico determinato da politiche Regionali, nazionali ed Europee irresponsabili e scellerate che, dopo un processo pluridecennale di cooperazione della Comunità Europea con i paesi del Magreb e del Marshrek, sfociato negli accordi di Barcellona del 1995, che hanno determinato i presupposti per la creazione della zona Euromediterranea del libero scambio entro il 2010, con conseguente legalizzazione della concorrenza sleale a danno dei paesi del sud Europa, dell’Italia Meridionale e della Sicilia in particolare, che hanno determinato negli anni la drammaticità della crisi economica, sociale e di identità degli addetti di ogni comparto.
– di invertire il trend delle scelte adottando ogni decisione urgentissima per evitare il fallimento certo del mondo agricolo e zootecnico siciliano.
– di sostenere le istanze degli agricoltori e dei consumatori affinché la politica conca le contraddizioni esistenti sull’agroalimentare, basato sul predominio della commercializzazione, della finanziarizzazione e del controllo delle filiere da parte delle multinazionali speculative operando scelte conseguenti.
– di determinare il quadro e le condizioni per una riforma generale del sistema agroalimentare collocando produzione, distribuzione e trasformazione del cibo in rapporto ai bisogni sociali e non con gli interessi della grande speculazione.
La politica è stata al servizio delle potenti lobby Multinazionali e della grande distribuzione.
Chiedono che in maniera urgentissima e indifferibile vengano presi provvedimenti per bloccare la moria delle aziende agro-zootecniche e nello specifico:
1) declaratoria dello stato di crisi del comparto con conseguente moratoria delle passività, incluse la sospensione delle azioni giudiziarie di espropriazione e vendita intrapresa dalle banche, dalle esattorie, dall’Inps etc…
2) aiuto alle famiglie di agricoltori e di imprenditori agricoli, sul lastrico, per il periodo necessario alla ripresa di reddito da parte delle aziende
3) la conferma delle giornate lavorative dell’anno 2009, per il 2010, per i braccianti agricoli.
Detti provvedimenti al fine di evitare che l’attuale crisi dell’agricoltura, drammatica per l’ambito rurale, coinvolga e incida sulla tenuta economica e sociale dell’intero sistema Sicilia.
Canicattì 18 marzo 2010
Il Rappresentante del CSA Il Sindaco
Michele Carlino Vincenzo Corbo












