Il primo studio organico delle coperture vaccinali in Sicilia e’ stato presentato stamani a Palermo nei locali dell’assessorato regionale della Salute. Dopo il nuovo calendario vaccinale varato nel 2010 e certamente all’avanguardia, che ha garantito ottime performance, in vista dell’aggiornamento ormai imminente delle campagne vaccinali la Sicilia si dota di uno strumento utile ad ottimizzare qualsiasi ulteriore intervento. Dalla mappa emergono, infatti, una serie di dati utili in vista anche del nuovo calendario vaccinale che sara’ emanato a breve. Dai dati dello studio emerge che la Sicilia si colloca all’avanguardia nel campo dell’offerta vaccinale, non solo in Italia, ma anche in Europa. Il raggruppamento dei dati, provincia per provincia, ha fornito un quadro il piu’ completo possibile della situazione vaccinale nell’Isola. Emerge una situazione confortante nel suo complesso, seppur con qualche lacuna. Rispetto ad uno sforzo concreto e lungimirante della Regione, con un’offerta vaccinale attiva e gratuita di tutto rispetto, manca un’uniformita’ di riscontro vaccinale omogeneo su tutto il territorio, con province che vanno bene e altre meno. Per esempio, emerge che per morbillo, parotite e rosolia la vaccinazione ha raggiunto a Ragusa il 93,5% della popolazione vaccinabile, mentre a Messina il 78,2%, un valore di molto piu’ basso di quello atteso del 95%. La stessa differenza territoriale si riscontra con la varicella: nessuna delle 9 province siciliane raggiunge il valore atteso del 95%. La piu’ virtuosa e’ Ragusa con il 93,5%, le piu’ indietro figurano Messina con il 70,3, Catania con l’81,9 e Palermo con l’84,2. Discorso a parte merita la vaccinazione anti-Papilloma Virus Umano (HPV). Si nota una bassa adesione. Forse non e’ stato ben recepito che ceppi dell’HPV vengono riscontrati nel 99,7% dei casi di cancro del collo dell’utero. Di certo, occorre una spinta in piu’ da parte degli operatori preposti alla vaccinazione, dei pediatri e dei medici di famiglia. Nelle previsioni future c’e’ l’introduzione di due vaccini importanti: contro il rotavirus, colpevole di pesanti infezioni intestinali tra i bambini, e anti-meningococco di tipo B, causa della maggior parte dei casi di meningite. “Questo piano vaccinale, apprezzato a livello internazionale per la sua completezza, – ha dichiarato durante la presentazione l’assessore alla Sanita’ Massimo Russo – conferma la nostra volonta’ di investire sulla prevenzione e di incidere sull’educazione alla salute dei cittadini. In appena un anno si e’ moltiplicato il numero di siciliani sottoposti alla vaccinazione con immediati e tangibili benefici per il sistema sanitario regionale: non e’ un caso che, nonostante il diffondersi del virus influenzale, non ci sia stata alcuna emergenza sanitaria, soprattutto all’ospedale dei Bambini di Palermo dove tradizionalmente si verificava il fenomeno dei troppi ricoveri in corsia per mancanza di posti letto”.

















