Il centro storico di Canicattì inizia a cambiare decisamente volto, grazie ai lavori di riqualificazione urbana che si stanno eseguendo nella parte antica della città e che procedono velocemente.

Sette i cantieri aperti sul territorio, sette le imprese che lavorano con grande professionalità, senza tralasciare i particolari, pur operando rapidamente per ridurre i disagi.


Il centro storico di Canicattì è sempre stato uno dei più belli della provincia di Agrigento, ma allo stesso tempo è stato poco valorizzato.

Adesso sembra essere arrivato il momento giusto. Infatti, l’obiettivo dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Vincenzo Corbo, è quello di mettere in connessione i monumenti e i principali punti di interesse del centro antico: Borgalino, il santuario della Madonna della Rocca, la Chiesa Madre e i palazzi circostanti, Piazza Dante e il centro culturale.

I lavori attualmente in corso prevedono la riqualificazione di questi assi viari, a beneficio dei residenti, della viabilità locale e della mobilità urbana.

Basti pensare che, una volta completati, l’intero asse viario dalla Chiesa di Sant’Edoardo fino a Piazza Dante, a Santa Lucia, così come le vie di collegamento — Via Colombo, Via Verdi e Monsignor La Vecchia — tra la parte alta e quella a valle della città, sarà completamente rinnovato.

Ma l’azione dell’amministrazione comunale di Canicattì non si ferma qui. È in programma anche la progettazione del rifacimento di Via Venti Settembre, dell’area libera di Via Marconi, di Piazza 24 Maggio, delle Vie Verdi, nonché interventi di sistemazione del tratto a monte di Via Colombo, in Via Carini e in Via Cappuccini.

Nel frattempo, il Comune ha approvato il progetto esecutivo per i lavori di impermeabilizzazione delle cupole, consolidamento e recupero del prospetto laterale della Chiesa di Santo Spirito.

I lavori di restauro, finanziati dal FEEC e progettati dalla Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento, con cui l’amministrazione comunale collabora in proficua sinergia, consentiranno la conservazione di questo storico bene cittadino e la sua piena fruibilità da parte della comunità ecclesiale.